Essere me

World will drive me mad

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Stamattina avevo un esame. L’esame, quello per cui avevo studiato tanto, quello per cui mi sono isolata dal mondo, dal mio blog, da tutto. Quello per cui uscivo solo per vedere il mio ragazzo (quindi solo nel weekend). Ma non l’ho fatto. Perché la custode al telefono mi ha beatamente e tranquillamente detto che l’esame del 16 era stato spostato a venerdì 17 settembre, mentre invece non era stata spostata una beata mazza

Sicché quando stamattina, dopo aver passato un’ora come una stronza a ripassare da sola in un’aula vuota, ho scoperto il malinteso, ho sentito prima lo stomaco fare una capriola, poi una strana sensazione allargarsi dentro di me, come quando cade una bottiglia e pian piano il suo contenuto si espande sul pavimento. Con i capelli dritti e le scariche elettriche intorno ho reclamato, mi sono arrabbiata, (sì, proprio io, che sono sempre così pacata e tranquilla) ho cercato di capire CHI e IN CHE MODO mi ha fornito informazioni false ma, ovviamente, tutto è sprofondato nella più pura omertà. E come se non bastasse, la capoccia fa: "Ancora qui a parlare di questo esame? Era ieri, la prof è venuta e se n’è andata, capitolo chiuso". Con un mio conseguente: "Senta, io non pretendo che la professoressa venga da Siena per farmi l’esame. Voglio solo capire perché mi è stato detto che l’esame era stato rimandato quando non era vero. Basta. O non posso sapere nemmeno questo?"

Ed ora mi ritrovo qui, con mezzo fegato che ancora mi appartiene (l’altra metà se l’è mangiata la bile) e una pressione stranamente nella norma (oggi sono stata anche dal dottore che ha voluto misurarmi la pressione, mi ha detto: "Tu ce l’hai sempre bassa, eppure oggi è a 118…" e lì gli ho spiegato cosa me l’avesse fatta alzare), i muscoli indolenziti per aver riposto libri su libri in scatoloni di cartone per farmi passare il nervoso, cosa che mi ha un pò aiutato ma non del tutto.

Di questo passo non mi laureerò mai. Non ho altri appelli disponibili ormai, i prossimi sono a gennaio. Ho sprecato settembre. Cazzo. Ieri ero tutta sognante di avere un -9 esami alla laurea e invece adesso sono qui, incazzata come una bestia, con sempre 10 esami sul groppone. Tanti. Troppi

Vado a farmi una doccia che è meglio.

E poi dovrei prendermi cura di me, perché per studiare sono diventata una donna preistorica (baffi, sopracciglia et similia a manubrio e via discorrendo.) Maledetti.