Scrivere creativo

Ecco il tema per la #Disestoria di oggi. Ogni giorno pubblichiamo un disegno, stilizzato o minimale, e da quel disegno dovete farvi ispirare per una STORIA. Non mettiamo limiti di nessun tipo. Se volete giocare su Twitter avrete sicuramente da risolvere il problema dei 140 caratteri, ma sappiamo che ne siete più che capaci, qui […]

via #Disestoria – 18 — Scrivere creativo

Era ancora così buffo, saper camminare lungo la parete di budino. Avevo dato retta al Cappellaio Matto, e mi ero lasciata convincere – non senza qualche remora –  a procedere “in avanti, dritto e poi giù!” per dirla con le sue parole. Mentre procedevo verso l’abisso, mi rendevo conto di provare una sensazione stranissima, tra lo stupito e lo spaventato. C’era anche un po’ di divertito, mentre il dolce profumo del caramello mi stuzzicava il naso, facendomi brontolare lo stomaco. “A che mi servirà saper camminare sul budino, proprio non lo so” mi chiedevo, mentre continuavo ad andare verso il fondo del baratro. “Tu impara, poi vedrai” mi rispose il Cappellaio dalla cima del canyon. Continuavo a procedere, come spinta da una forza misteriosa. All’improvviso, nell’oscurità vidi un luccichio. “Che sarà?” mi chiesi, e, imprudentemente, mi avvicinai.

Era un grosso cucchiaio di argento, così lucido che potevo specchiarmi sulla sua superficie. C’era anche un fiocco di tartan verde e rosso sul suo manico. Era incastrato nella parete di budino, e sembrava essere precipitato dall’alto del canyon. “Sei arrivata al dunque! Prendi quel grosso cucchiaio e portalo qui da me per favore” disse il Cappellaio con la sua vocina stridula e il viso rosso. Senza chiedermi il perché, feci quel che mi aveva chiesto. Appena ebbe tra le mani il cucchiaio, il mio strambo amico mi disse, tutto soddisfatto: “Ecco, finalmente è di nuovo tra le mie mani! L’altro ieri ero qui per fare merenda ma, nella foga del momento, il cucchiaio mi è scivolato ed è caduto lì in basso, proprio dove l’hai trovato! Adesso sì che posso continuare la mia scorpacciata!” E, afferrato il manico del cucchiaio, cominciò a mangiare il burrone di budino.

E’ da quando è iniziato l’anno nuovo che mi pongo come obiettivo quello di tornare a scrivere, e addirittura di farlo scrivendo un post al giorno (!). Come avete ben visto, il primo post del 2017 ad essere pubblicato su questo blog è del 18 gennaio… assai dopo Capodanno. Un buon proposito andato già a […]

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In response to The Daily Post’s writing prompt: “Saved by the Bell.” Tell us about a time when you managed to extract yourself from a sticky situation at the very last minute. Eccetto le volte, a scuola, in cui venne veramente salvata all’ultimo secondo dal suono della campanella, un esempio di situazione scomoda evitata in extremis […]

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