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Su Chiara Ferragni

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“Conosco” dal novembre 2010, da quando aprì il suo , “”. Ho cominciato a seguirla più per leggere i suoi post che per guardare i suoi outfits, l’ho vista crescere piano piano fino ad arrivare sugli schermi televisivi. Ogni mattina leggevo i suoi post, condividevo con lei le ansie durante la preparazione di un esame, cercavo di immaginare il sapore di un macaron e come doveva essere Chicago o New York.

Poi ho smesso poco a poco di seguirla, fino ad arrivare ad oggi. Non vado più a visitare il suo blog come facevo in passato; punto primo perché non ho più il tempo che avevo allora, punto secondo perché non mi piace più cos’è diventato il suo spazio: non è più un blog nel quale racconta le sue giornate, ma un magazine di moda e di lookbook giornalieri senza testo. Mi rendo conto che questa “evoluzione” era necessaria, ma, persa la caratteristica principale che mi aveva spinto a seguirla – il “fare blog” –  ho perso anche l’interesse a visitarla tutti i giorni, anche perché quei pochi post che scrive probabilmente non li scrive lei e perché quel sito è confusionario e dispersivo, dunque di difficile consultazione.

Ciononostante, ogni volta che la vedo in televisione o sui giornali non posso fare a meno di sorridere lievemente. Certo, Chiara sarà arrivata dove si trova perché è stata aiutata, i suoi abbinamenti sono improponibili, le sue scarpe pure, sarà arrogante, insopportabile, avrà i capelli secchi, il suo successo sarà immotivato, però è comunque “una di noi”, una che ha aperto il suo spazio perché aveva qualcosa da dire, da condividere, da mostrare. Chiara era una blogger che scriveva delle sue giornate, degli esami all’università, dei viaggi col fidanzato, esattamente come facevamo noi. E’ da questo senso di appartenenza, seppur sottile, che nasce il mio sorriso. Sono contenta che ce l’abbia fatta.

Certo la preferivo prima, ma, come si dice? C’est la vie.

3 Comments

  1. Ciao cara, la penso esattamente come te. Purtroppo ormai lei è su un mondo parallelo che con le care fashion blogger non ha più nulla a che fare. Ritenere però il suo successo : infondato o immotivato, mi sembra eccessivo. Chiara era un passo avanti rispetto alle ragazze di quel tempo, ha guardato oltre ed è riuscita a cogliere quello che in America stava spopolando: il FASHION BLOGGING. Inutile dire che poi gli aiuti li abbia avuti, ma quello che adesso ha in mano, ovvero una vera e propria azienda, se lo è guadagnata. Sarà acida, troppo magra, e indossatrice di scarpe con il pelo ( ahahaha) ma non le si può togliere la gran bravura:) Ecco,volevo solo ” dire la mia” spero non ti abbia dato fastidio. Un bacione grande:)
    https://freshmint97.wordpress.com/

  2. Concordo pienamente … le riconosco il grande merito di aver previsto in tempo le grandi possibilità che offre il web e di averle sfruttate per fare della sua passione un lavoro da 8milioni di dollari !

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