Splinder se ne va.

Mmm.Che chiuda lo abbiamo già letto, riletto, straletto.

Mi ero detta di non scrivere nulla a proposito dell’evento perché finirei per ripetere quanto già detto da altri, e cioè che mi dispiace perché è lì dove ho creato il mio primo , è lì dove ho conosciuto amici che continuo a seguire tuttora, è lì che ho imparato i piaceri e i dispiaceri di bloggare. Ad un certo punto della mia carriera blogghesca ero fuggita da Splinder perché non mi piacevano parte degli utenti che lo frequentavano, nella fattispecie persone che facevano delle vere e proprie spam inviando messaggi privati con l’invito ad entrare nei loro blog per adulti, che mi chiedevano di fare un test sulle mie abitudini sessuali, che mi inviavano messaggi poco cavallereschi che non lasciavano dubbi sulle loro intenzioni. Un po’ come tutti quelli che sono stati iscritti a Splinder insomma. Così sono passata ad , anche per le sue funzionalità migliori. Adesso che Splinder chiude tutti coloro che hanno un blog del quale gli importi qualcosa stanno traslocando su altre piattaforme, tra cui una delle più gettonate è proprio .

E la differenza da prima e dopo la si nota, già nei primi giorni. Almeno per me.

Non voglio raccontare tutta la vicenda, sarebbe inutile, infantile e sembrerebbe una ripicca cretina, di una che “va a piangere da mammà”, fatto sta che da quando c’è stata questa migrazione di massa mi è stato detto tramite messaggio privato che sono una “gran maleducata”, un’arrogante, una che se la tira, che mi si augura che la vita mi insegni un po’ di umiltà, che non tutti quelli che mi si avvicinano ci provano, che ho ricevuto un approccio solo in virtù dei miei interessi (millantati per altro, dato che probabilmente per “poesia” non intendo “poesia”) e altre simpatiche cosine che sinceramente ora non ricordo. E per quanto io abbia deciso di ignorare tutto questo e il tutto mi abbia solo strappato un sorriso amaro devo ammettere a malincuore che ci sono rimasta male.

La conclusione? Mi è passata qualsiasi voglia di ritornare su Iobloggo. Se prima ogni tanto avevo nostalgia della piattaforma (specialmente per la maggiore facilità di seguire i miei blog preferiti e fare amicizia con nuovi), passando addirittura sopra l’orribile bannerone pubblicitario che penzolava e penzola tuttora sulle teste degli utenti, adesso è sicuro che non ne ho assolutamente più. Pensavo addirittura di riunire il blog, importando la sua prima parte che è rimasta intrappolata lì, ma non riesco a farlo dato che non esiste modo funzionante di importare un file formato CSV qui in WP. A conti fatti in fondo devo solo ringraziare questa situazione: quanto meno ora sono completamente soddisfatta di avere una piattaforma diversa e uno spazio mio, anche se conscia del fatto che scrivere su internet comporti il rischio di essere insultata e criticata nei più svariati modi possibili.

Per cui grazie migrazione. Grazie di cuore.

Pubblicato da Diario

Vivo in mondo fatto di libri e computer. Bloggo dal lontano giugno 2007.

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