Essere me

Sex simbols dei giorni nostri (mah)

comments 19

Oggi mentre gironzolavo sul web cercando di ingannare il mal di orecchio che stanotte non mi ha fatto dormire (ho preso già due oki e non voglio abusarne, dato che cerco sempre di evitare le medicine quanto più possibile, avendo a mia disposizione una nutrita schiera di anticorpi) ho letto una curiosa dizione, tale scene queen e scene king. Prontamente sono andata sulla mia amica Wikipedia per saperne di più (click!) ma anche lei non ha saputo soddisfare a fondo la mia curiosità. Così, partendo dalle basi che mi aveva dato, ho fatto una ricerchina, ed ho trovato personcine non proprio a posto con la testa, tipo una certa tizia anoressica di nome Zui Suicide (il nome è tutto un programma) e un’altra di nome Brittany Kramer (come l’omonimo film, Kramer contro Kramer?) che non so sia ancora in vita (vedi gli stecchini alla Bambi della foto allegata qui accanto). Ecco, sotto queste foto commenti bimbinikieschi ricolmi di "Nuuuuu", "belliffima", "pultloppo non ho le sue gambe", "ke figha", "sensa vederla almeno una volta al giorno non sto stare" ed altre amenità che non starò ad elencare. Ora. Devo confessare che a me gli stili sul dark mi hanno sempre attirato. A carnevale ho intenzione (prima o poi) di travestirmi da Mortisia et similia, anche perchè tutti già mi ci chiamano, avendo i capelli lunghi e neri e la pelle bianca, quindi mi ci troverei anche bene, credo. Ma solo a carnevale. Rispetto quelli che sono dark perchè ci credono, e non perchè ora va di moda, con quelle ridicole scritte fluorescenti e le converse ovunque, lo smalto nero e/o fluorescente e i capelli alla Goku di Dragon Ball. Ai miei tempi, se uno era dark, era perchè voleva andare contro il conformismo, voleva dimostrare qualcosa. Ricordo una ragazza con il rossetto nero e la borsa a forma di bara che incontrai per il corso. Era una ragazza intellettuale ed intelligente, che leggeva sulle panchine "il giovane Holden", uno dei libri più belli del ‘900 credo, e dalla bara le spuntava "Dracula" di Bram Stoker (non certo Twilight, che credo vada di moda ora tra le emo ed è considerato l’archetipo del romanzo goth..). Probabilmente scriveva poesie alla Baudlaire nel suo diario col lucchetto inneggiando alla morte, ma almeno era una creatura intelligente, con un suo stile (e senza k). Ora è una moda.. Ma sapete, quello che più mi ha sconvolto, in quanto rappresentante del genere femminile e portatrice sana di ovaie e di utero, è stato vedere i cosiddetti scene king. Ovvero ragazzini anoressici palesemente finocchi (nulla contro i gay eh) che si dilettano a fare foto a se stessi o ai loro degni compagni di merende, beandosi della loro beltà e incipriandosi il ciuffo appena possono. E truccandosi, per di più. Posto una foto esauriente qui sopra. Ed una ancora più sconvolgente sotto.

Ecco. Chiamo in causa le mie amiche donne del blog: può questo signorino rosa shocking ispirarvi istinti e/o desideri sessuali? A me no. Non capisco nemmeno se ha un pene o una vagina. Una via di mezzo? A me sinceramente, non mi vengono le fantasie sessuali su uno dei due sopra esposti. Eppure le mie bimbiminkia commentano con un "E’ troppo sbav *-*" oppure con un "Che fiQuo!!!!!!". A me quando ero una bimba adolescente (e ripensandoci, credo di aver sfiorato la minkiaggine, com’è giusto a 13 anni) piacevano i Backstreet Boys. Nella fattispecie Nick. Erano per bimbeminkia, lo so, ma almeno erano carucci ed erano uomini. Ma qui si parla di adolescenti mature e anche donnine già adulte.. via…

Come quello dei Tokio Hotel. A me sembra una ragazza. Ed anche una bella ragazza, se posso permettermi. Ha anche la voce femminile.. ricordo che mio fratello, la prima volta che vide il video "Monsoon", disse: "Bona questa! Ma chi è?" Poi scoprimmo insieme che era un ragazzo, e lì porino ebbe un mezzo shock.

Insomma, a voi l’ardua sentenza. Io non giudico nè censuro: il mondo è bello perchè è vario. Ma per voi, questi ermafroditi qui sopra, sono troppo sbav?