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Schiaccianoci pinocchi contro topi nazisti

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Ieri sera sono stata al , a vedere lo insieme a S. Devo ammettere che ero un po’ prevenuta, dato il 3d finale nel titolo, però ero anche carica di aspettative: mi era capitato di beccare il balletto su Raitre diversi anni fa e me ne ero innamorata, adoravo le musiche e la storia per cui credevo di ritrovare la stessa magia e le stesse note sul grande schermo. Nulla di tutto ciò mi ha accolta quando le luci si sono abbassate in sala: ho visto un carino, con una brava protagonista (anche se la governante e il re dei topi la battono) angelica e riccioluta quanto basta, effetti 3d che ormai non mi fanno più effetto (a parte il countdown prima del stesso, che mi fa saltare sulla sedia ogni santa volta con grande divertimento e sconcerto del mio cavaliere) e alcune trovate che per il mio modesto parere sono decisamente fuori luogo, sopra tutte il signor Drosselmeyer che diventa inspiegabilmente lo zio Albert (Einstain) e, sulle note del celeberrimo tema della fata Confetto spiega la teoria della relatività ai bambini scrivendola sulla lavagna di camera loro cantando e zompettando mentre i topi nazisti (con tanto di fabbrica del fumo che oscura il sole) bruciano giocattoli e progettano di far fuori un volta per tutte il principe NC. Il fratellino Fritz (ribattezzato Max) fa Edmund delle Cronache di Narnia, Clara (diventata Marie) fa la Bella della Bella e la Bestia, lo Schiaccianoci NC fa Pinocchio di Pinocchio. Le musiche originali sono scarse e usate come base per delle canzoncine melense alla Walt che di Walt hanno poco e tutto il film sa di storia tagliata, cucita, infiocchettata e data in pasto ad un pubblico di bambini, perché dovete sapere che è un film adatto ai bambini e non a chi è autorizzato a guidare una macchina, come invece chi ha visto lo spettacolo sa di non essere vero.

Concludendo? Non è un film brutto da buttar via ma se avete più di 18 anni e non avete conservato un animo da Peter Pan non andate a vederlo: il più economico Megavideo farà al caso vostro.