Essere me

Scelte

comments 8

 Insomma, non capisco perché nei giochini di Facebook uno non abbia una scelta. Prendiamo l’ultimo arrivato tra la mia scarsa collezione di giochini di Fb, Frontierville. Ho cominciato perché ero subissata di inviti e perché, diciamoci la verità, non sapevo che fare.

Bene.

Il giochino in questione non mi lascia scegliere. Se io gli dico di non utilizzare i ferri di cavallo (le valute virtuali che paghi con i soldi veri – tendo a precisare che quelle che ho io sono in omaggio in quanto le mie scarse risorse finanziarie non mi lasciano la possibilità di comprarli e il mio senso pratico me lo impedisce, suggerendomi di conservarli sotto il materasso) lui li utilizza per comprarmi 14 punti sulla barra di energia. Se io gli dico di non assumere un mio vicino pagandolo 50 dollari l’ora lui lo fa. Se io gli dico di prendere a cazzotti il serpe dall’aura rossa stile Goku lui mi taglia l’erba.

Va bene che la tecnologia si è evoluta, ma prendere le decisioni per me mi pare eccessivo.

Ora mi ritrovo con ben 6 ferri di cavallo su 15 (mi sembra) che avevo in partenza. Potevo investirli in una utilissima doccia, o in una simpatica quanto trashissisma ciliegia della libertà. E invece niente, mi ritrovo con 14 punti di energia sulla barra che ho rapidamente utilizzato per costruire un magazzino generale, di cui poi mi servono gli attrezzi per i quali devo rompere le palle ai miei amici per farmeli regalare. 

E questi sono giochini che servono per legare le persone. A me sembrano giochini per farle slegare, se posso permettermi.

E per stressare nonché scucire quattrini, cosa da non sottovalutare.