Essere me

Ronde nere

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Ultimamente il nostro paese sta facendo parlare di sè per il suo premier, al centro di scandali su scandali: prima Noemi Letizia, poi le festicciole a base di donnine allegre nel palazzone storico romano Grazioli. Ora, assodato che io non voglio difenderlo, visto che è un uomo dai pochi scrupoli e dalla dubbia moralità, (il lodo Alfano… via…vergogna) e che io assolutamente non sopporti come riduca la povera Italia e l’immagine dei poveri italiani (eh sì, perchè rappresenta anche noi…) trovo che sia quantomeno squallido tutto il teatrino che gli stiano costruendo addosso, fatto di illazioni e nuovi personaggi dubbi che spuntano come funghi solo perchè hanno visto dall’alto la carcasse con le mosche che ronzano intorno. Sono pienamente d’accordo nel continuare l’inchiesta e approfondire la vicenda, perchè trovo ancor più squallido che un uomo così governi uno dei più bei Paesi del mondo, se le accuse fossero fondate, ma direi che un minimo di contegno e dignità anche dai suoi avversari politici non guasterebbe.

Ad ogni modo, oltre a questo ci facciamo notare anche per un’altra cosa: le ronde nere. Questo nome altisonante, che richiama già alla memoria un ben preciso momento storico della nostra storia, rappresenta un gruppo di aitanti giovinottoni e non provenienti per un terzo da ex membri delle forze dell’ordine, che, nate a Milano, sono già pronte a scendere in campo per dispensare un pò di giustizia. Alla presentazione di questo nuovo gruppo di eroi, dichiarazioni del tipo: "Qui è nata Forza Italia, vogliamo testimoniare la nostra vicinanza a Berlusconi", tanto per ribadire il concetto, e, "Non siamo fascisti, fra noi c’ è gente di sinistra, facciamo protezione civile", dichiarazioni accolte con braccia tese a saluto romano, ancora: "Siamo apolitici".

Ecco, vedete. Io non voglio criticare il fatto che uno sia fascista o comunista. Uno può essere ciò che vuole nella sua vita. Ma il fatto che queste ronde nere abbiano scelto, per il loro cappelli, proprio questi qui con quel volatile (click) e questi stemmi (click) e sul braccio questa fascetta (click) fra tutti i migliaia di simboli e divise che potevano inventare.. beh.. non venitemi a dire che non sono fascisti, o quantomeno non simpatizzino per il duce: altrimenti, messaggi subliminali come questi non si mandano.

A parte i soliti commenti di circostanza, quello che mi interessa è proprio quel che dice Forza Nuova, che invece di promuovere il fenomeno lo minimizza; definendola una "buffonata". E’ quel che penso anche io, nonostante non sia di Forza Nuova.

D’altra parte chi la pensa così è, forse, anche il ministro dell’interno Maroni, che promette di non far mai vedere in giro le ronde nere, come tutte le altre ronde fai da te (e meno male!) anche perchè il presidente degli ebrei milanesi, Leone Soued, (click) sotto sotto è preoccupato, ed a ragione: chi non lo sarebbe, nella sua posizione? Ma rassicurazioni provengono anche dal capo della provincia uscente e dal suo avversario, che escludono l’esistenza di forme paramilitari come associazioni pronte ad appuntarsi la stella di latta sul petto. Ed anche dalla comunità gay, che, presa a sassate, chiede, dopo un aggressione causa di due feriti, di istituire le proprie ronde.

Io non so cosa ne pensiate voi, ma, per me, la storia delle ronde è una cavolata bella e buona. Già di norma, se un privato cittadino vede qualcosa che non va, ha il diritto ed il dovere di segnalarlo a polizia/carabinieri/vigilidelfuoco, senza bisogno di bardarsi o manganellare a destra e a manca. Per me se entrasse in vigore una legge che autorizza le ronde fai da te a fare giustizia, si entrerebbe in un casino peggio di adesso, visto che invece di vigilare si metterebbero a litigare tra di loro, come è già successo in passato. Ed allora le forze dell’ordine dovrebbero perdere tempo con loro invece di controllare chi veramente deve essere controllato. Il soggetto, infatti, estremista al punto giusto, non bersaglierebbe forse di insulti i fascistoni che "non sono fascisti" o le ronde gay? E le ronde avversarie non si contenderebbero il frutto del desiderio, insultandosi poi a vicenda se uno non lasciasse il passo all’altro? Ed ancora, non ci sarebbero poi abusi di potere, derivanti dalla convinzione che "tanto io sono della ronda e agisco nel giusto"? Sia da una parte che dall’altra, sia da destra che da sinistra, le cose non andrebbero.

Mi rendo conto che non vanno nemmeno così, ma propongo la mite idea di non alimentare ulteriore confusione in un mondo già troppo confuso di suo. E poi, come diceva Giovenale, da cui Alan Moore ha ripreso l’idea, alla fine… chi sorveglierà i sorveglianti?