Regali di Natale per tutti

Ricordate quando vi dicevo che cercavo un secondo lavoretto, per arrotondare lo "stipendio" che già avevo? Ecco, Babbo Natale ha deciso di farmi un regalo anticipato: dò ripetizioni di latino e di storia ad una ragazza che va al linguistico. 

Ieri è stata la nostra prima lezione, e finitala, mi ha detto che stamattina voleva provare ad andare volontaria. Spero sia andato tutto bene! Ho paura che questo lavoretto durerà poco perché la bimba è in gamba, ma quello in cui spero è che mi faccia un pò di pubblicità. E comunque anche se fosse per un mese, un pò di soldini me li sarei guadagnati comunque, per cui non mi lamento. 😉

E a proposito di lamentele, parlando poi del mio famoso post che avevo accennato a Midnight Love un pò di giorni fa, in risposta al suo, beh ho deciso di scriverlo adesso, così di getto. Lei aveva parlato di blog, io parlerò di blogger. Punto primo, mi trovo d’accordo con lei nel dire che ci sono alcuni blog che sono pieni di lagne e lagne e lagne che finiscono pochi giorni dopo in evidenti contraddizioni: magari prima chi scrive dice di non avere soldi, poi due giorni dopo pubblica dicendo che vuole comprarsi un bene accessorio e di lusso, non necessario quindi, e che è felice come una Pasqua. Oppure il fatto che gli autori si presentano come persone forti e che non si lamentano mai quando ogni loro post è un lamento continuo. Ecco, io dal mio punto di vista, che è quello di una ragazza 24enne squattrinata che va ancora all’università e fa appunto questi lavoretti da neanche 100 euro al mese, il bene di lusso che costa 2000 euro non me lo posso permettere (purtroppo), ed ho il buon gusto di non dire che me lo sono comprato quando due ore prima mi lamentavo del fatto che avessi pochi soldi. Però, come si dice, ognuno può scrivere ciò che vuole, la vita è la sua, il blog pure e, sopratutto, come dico sempre io, non si deve giudicare a priori, quindi su questa cosa, taccio

La cosa che proprio non mi va giù di questi soggetti (e questo è il punto secondo) è il fatto che sfogano le proprie frustrazioni sugli altri, rispondendo male spesso e volentieri a chi li commenta, o rispondendo acidamente o non rispondendo affatto. Non dico che si debba mettere sempre baci e abbracci alla fine, ma come si dice? Domandare è lecito e rispondere è cortesia, ed in ogni caso, se si hanno opinioni diverse in merito ad una cosa, non mi sembra carino rispondere trattando da deficiente chi ti ha commentato. Se si ha il ciclo, non si copula da giorni, la donna ti ha fatto le corna o è mancata la luce mentre scrivevi facendoti perdere il frutto di ore e ore di pensieri, questi non sono affari miei, nè degli altri, quindi non vedo per cui uno debba rifarsela con la gente trattandola da idiota. 

Punto terzo, spesso e volentieri vedo blog del genere stracolmi di commenti. La cosa mi pare strana, perché io non scriverei il mio pensiero sullo spazio di una persona che so essere lunatica, dove so che potrei essere trattata da deficiente e dove so che potrebbe servirmi una buona dose di Maalox Plus, a meno che, ovvio, il mio pensiero non trasudi latte e miele verso l’autore del post, ed in questo caso avrei le chiappe parate (scusate il francesismo). E nemmeno da dire che lo faccio perché so che la persona in questione commenta sul mio e quindi mi si aumenta il numero delle persone che mi leggono (e quindi dei commenti) facendomi scalare la vetta della classifica di Iobloggo e facendomi apparire nella Home tra "quelli che contano". (Anche qui, prendiamola con ironia 😉 ). Non capendo il motivo e non avendo nient’altro di meglio da fare, ci ho pensato un pò su e sono giunta alla conclusione che la gente, intimorita dalle sparate del blogger ma vedendo che, ogni tanto, è gentile verso qualcuno, vuole diventargli "amica", nel senso così da essere considerata figa dagli altri che invece vengono bollati o ignorati beatamente. Oppure che mi trovi completamente d’accordo con l’autore in ogni cosa che scrive, può succedere anche questo.

Che poi ho notato, queste persone di solito così arroganti e sicure di sè sul blog, nella vita reale sono fragili, insicure, piene di complessi e sopratutto molto sole: non sopportandole nessuno infatti, nessuno le considera. Per cui un’altra idea da psicologia spiccia che mi sono fatta è che riversano nella vita blogghesca tutti i loro patemi&paturnie, facendosi così coraggio e consolandosi per l’insuccesso sociale che vivono quotidianamente. 

Insomma, sono persone molto tristi alla fin fine. Anche se fanno del "terrorismo" sulla rete e sono considerate popolari. 

Vi sono poi altri blog che scrivono cose stupende, che accolgono i pensieri di persone meravigliose dalla manina splendida che hanno molti commenti proprio per la loro bellezza e ricchezza di contenuti, che contengono sfoghi sì, ma moderati e sinceri e che il blogger in questione non tratti male chi gli scrive e che "addirittura" vada anche a visitarlo più di una volta. Insomma, bisogna distinguere e non fare di tutt’erba un fascio.

In conclusione:

Non dico di non scrivere, lamentarsi o sfogarsi nel proprio blog: trovo che il parere delle persone che non siano prese come te nella situazione che ti fa stare male aiuti moltissimo a vederla sotto un altro punto di vista, quindi sì al lamento ed allo sfogo se ciò serve a sentirsi meglio e a confrontarsi con le altre persone, ma no se questo serve solo a farsi compatire, a farsi dire "ma no dai, vedrai che non è così, che sei bravo etc etc" rifacendotela sulle altre persone che non te lo dicono e che magari ti spronano dicendoti il contrario, specie quando ti vengono a trovare ogni giorno e magari perdono cinque minuti del loro tempo a scrivere un commento rileggendolo e rivedendolo perché "se no poi risponde male".

Non dico che questa vuole essere una propaganda per abolire questo tipo di blog o altro: io semplicemente me ne tengo ben alla larga, e lascio ad ognuno le proprie decisioni e libertà.

Non dico nemmeno che sono figa perché non mi lamento mai e risolvo tutto stoicamente: ho un blog privato dove scriviamo solo io e il mio ragazzo, e lì mi rifugio ogni volta che ho qualcosa che non va; inoltre molti post di questo blog sono protetti proprio perché in alcuni casi avevo bisogno di sfogarmi "pubblicamente" e leggere il pensiero altrui, per un consiglio. Ognuno è fatto a modo suo: c’è chi è più introverso e riservato, come me, e c’è chi è più estroverso e scrive ciò che gli va senza troppi problemi. Questo mio post vuole essere semplicemente l’espressione del mio pensiero e delle mie sensazioni, che, naturalmente, possono essere non condivisi o criticati: magari per alcuni queste persone sono miti e guai a chi li tocca, e sognano d’incontrarli la notte. Per me certamente no, anzi per me avrebbero bisogno di un buon corso di etiquette&netiquette

….dico solo che si dovrebbe evitare di confondere la grinta con la maleducazione, perché spesso queste cose vengono sovrapposte, quasi la seconda fosse una componente della prima, e si crede che vadano a braccetto, quando, in realtà, non è assolutamente vero. 

 

Pubblicato da Diario

Vivo in mondo fatto di libri e computer. Bloggo dal lontano giugno 2007.

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