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Recensioni lampo: il Trono di Spade 8×01 “Grande Inverno”

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E’ finalmente iniziata la nuova ed ultima stagione del Trono di Spade, e lunedì scorso è stata messa in onda in America la prima puntata dell’ultima stagione. In Italia è stata trasmessa in contemporanea da Sky in lingua originale sottotitolata in italiano. Lunedì prossimo verrà invece mandata in onda la puntata nella versione doppiata in italiano.

Le mie opinioni sulla prima di queste sole sei puntate, “Winterfell”

La sigla è cambiata

Non soltanto nelle location ma anche nelle scene raffigurate sull’anello che ruota intorno al sole. Esse rappresentano una sorta di riassunto delle stagioni precedenti, come se volessero far capire, per punti, quali sono le fazioni in gioco e cosa sia successo finora.

La prima scena: un drago che sputa fiamme

Se guardiamo più attentamente, infatti, la prima scena rappresenta Viseryion che scioglie la Barriera.

La seconda scena: un metalupo, un leone ed un uomo.

Poi un metalupo impiccato con ai lati un leone ed un uomo scuoiato. Questa scena simboleggia le Nozze Rosse, e ci ricorda l’odio forse più antico di tutta la saga: quello degli Stark verso i Lannister.

La terza scena: i draghi e la cometa rossa

La terza, invece, prende in considerazione un’altra grande famiglia coinvolta nel gioco del Trono; quella dei Targaryen. Vediamo infatti raffigurati quattro draghi che inseguono una cometa. Il drago più grande è Daenerys, gli altri tre Drogon, Viserion e Rhaegal. Mi è piaciuto questo modo sottile di ricordare i momenti chiave della storia, così come il focalizzarsi sui soli luoghi in cui la vicenda finale si svolgerà.

L’intera puntata è, sostanzialmente, lo specchio della prima.

E questa cosa mi piace da morire. Trovo che sia una bella citazione, un modo per omaggiare sia la serie che i fan.

Vediamo infatti come la puntata si apra con un bambino che si arrampica per vedere l’esercito entrare in città.

La famiglia Stark schierata nel cortile dare il benvenuto al reggente dicendo “Grande Inverno è tua”.

Uno Stark con una grave responsabilità sulle spalle recarsi di fronte all’Albero del Cuore di Grande Inverno.

Qualcuno che vuole divertirsi essere interrotto sul più bello.

I Non Morti lasciare una traccia del loro passaggio utilizzando i cadaveri dei Morti.
Jaime e Bran faccia a faccia. E con questa scena finiscono entrambe le puntate. Trovo perfetto questo finale comune, sopratutto perché Jaime e Bran non si vedevano dalla prima puntata, dunque è realmente la conclusione perfetta del cerchio, il punto definitivo che ci permette di chiudere con il passato e continuare con la storia principale.

Sembra soltanto a me, oppure Daenerys è un po’ più dispotica del solito?

Ho l’impressione che vogliano farcela odiare, sopratutto perché se l’è presa – senza motivo – con un personaggio amato dal pubblico come Sansa. (“Se tua sorella non si inginocchierà vedrai…”)

Ci sono alcune cose che non mi sono piaciute in questa puntata, l’ho trovate fanservice, oppure fuori dalla logica dei personaggi.

Un esempio di quanto appena detto lo ritrovo nella risposta piccata di Sansa a Daenerys sulla mancanza di scorte per le truppe e per i draghi. Mi sembra una polemica sterile dettata solo dall’antipatia che la prima nutre per la seconda (ed è sicuramente così) ma se Sansa è davvero così intelligente, perché non si rende conto che – purtroppo o per fortuna – Daenerys le è indispensabile e deve suo malgrado ingoiare il rospo per poter sopravvivere?

Insomma, il problema scorte di cibo lo aveva anche prima, è costellato di battaglie e certamente ha dovuto nutrire fior fior di soldati per poterle vincere. Ma questa era una problematica tipo i vestiti di Dylan Dog, una di quelle cose che si accettano pacificamente in quanto inserite nel contesto fantasy che si sta vivendo.

Eppure Sansa deve dimostrare quanto non sopporti la parente acquisita, come farebbe un’adolescente qualunque. So che è un modo per umanizzare il personaggio, ma l’ho trovato comunque fuori luogo e non in linea con Sansa, così diplomatica e strategica.

Sul fanservice

Per quanto riguarda il fan service, Jon e Daenerys sono una coppia che non mi convince, e mi sembrano stare insieme solo per non spezzare i milioni di cuoricini palpitanti che vivono in un film Disney. Meglio Cercei e Euron, certamente, ma anche qui vedo una coppia che funziona solo fino ad un certo punto: il secondo è talmente stupido e rozzo che non lo vedo affatto bene accanto alla raffinata Regina Nera. Tuttavia la relazione qui funziona meglio, nel contesto narrativo, poiché inserita in un do ut des, dunque la cosa non stona. Il loro non è un amore puro e disinteressato, anzi, non è neanche un amore: la loro è una relazione basata soltanto sui reciproci interessi. Jon e Daenerys, invece, vogliono essere “i buoni” che stanno insieme perché realmente innamorati, ed è proprio questo che non mi convince. Non credo che Jon potrebbe mai innamorarsi di Daenerys e viceversa, viste le indoli così diverse che posseggono.

Il poco spazio dato agli eventi epici

Altra cosa che non mi è piaciuta è l’approfondire poco certi aspetti epici, tant’è che la puntata è scivolata via con l’impressione che non sia successo nulla. Sarà per la mancanza di tempo (una delle mie riserve nei confronti dell’ultima stagione era appunto la paura che sbrigassero tutto troppo frettolosamente. Sei puntate sono davvero poche per chiudere tutte le storyline e la storia in generale). Esempio degli esempi, è la rivelazione di Sam sulle vere origini di Jon nelle cripte di Grande Inverno. Jon sembra non fare una piega alla notizia di non essere uno Stark ma un Targaryen, e, di conseguenza, di aver dormito con sua zia. So che il primo pensiero del nostro Snow preferito va sempre ai Non Morti, però un minimo di pathos poteva averlo. Idem dicasi per il suo primo volo su drago: non c’era emozione, non c’era epicità in quell’esperienza. E’ stato più emozionante volare su un ippogrifo con Harry Potter.

Dite quel che volete su Bran, ma è uno dei miei personaggi preferiti.

Ogni volta che lo vedo mi ricorda Tetsuo di Akira, oramai si è completamente distaccato dalla realtà. E’ diventato un essere superiore, che può vedere passato, presente e futuro, e tutto ciò che di “umano” accade è, ai suoi occhi, praticamente insignificante. Per questo appare freddo e distaccato; per questo salta convenevoli e riporta – ironia della sorte – alla realtà gli altri personaggi. Sembra privo di emozioni, probabilmente perché lo è. Non saprei neanche dire se morirà oppure no, poiché se anche il suo corpo morisse, lui continuerebbe a vivere chissà dove o in chissà cosa. E sì, oramai vede anche nel futuro: il vecchio amico che stava aspettando era proprio Jaime, e sebbene tutti si aspettino una scena di scontro tra i due, secondo me ci sarà una scena di pacifico dialogo, con Bran che ringrazia Jaime. Senza di lui, infatti, Bran non sarebbe mai diventato il Corvo a Tre Occhi.

Conclusioni

Concludendo – anche perché doveva essere una recensione breve, invece è piuttosto lunga – questa puntata è stata un po’ piatta, ma d’altra parte trovo il tutto molto naturale. Questa puntata serviva da introduzione alla storia, serviva da preparazione a noi spettatori. Ormai tutti i personaggi sono arrivati al nastro di partenza, sono pronti alla battaglia. Anche Jaime è arrivato a Grande Inverno, e se ho ragione sulla volontà da parte dei produttori di voler rendere Daenerys odiosa agli occhi del pubblico (e sopratutto di Jon); allora nella prossima puntata farà l’insensata scelta di sottoporlo a giudizio per aver ucciso il Re Folle, ovvero suo padre. Il tutto solo per essersi un attimo montata la testa e credere di essere la Regina del Mondo.

E voi? Che ne pensate di questa prima puntata? Vi è piaciuta? Siete d’accordo con me oppure no? Fatemi sapere le vostre opinioni con un commento.

Dracarys!