Piton

Il nove gennaio era il compleanno di Piton. .

E, come s’visto, l’ho degnamente celebrato postando una foto qui sul blog.

Perché nonostante io sia sulla soglia dei trent’anni e abbia una barbosa laurea in Giurisprudenza – che poi, da piccola, avevo l’intenzione latente di seguire le orme di Alan Grant, chissà come sono finita a frequentare una facoltà del genere – io guardo ancora i film considerati da bambini – anche se poi chiunque abbia visto i film di può confermare che di bambino c’è poco, della serie che se avessi un figlio col piffero che lo lascerei guardare la saga da solo. Sarà che sono rimasta traumatizzata dal Giudice Morton pressato dalla schiacciasassi, chissà, in ogni caso…)

E’ che a me Piton è sempre piaciuto, fin da quando l’ho visto in . Sarà per l’indubbia solarità che lo caratterizza, sarà per il naso, sarà per il taglio di capelli, sarà per il gemellaggio con Renato Zero, ma Piton è sempre stato uno dei personaggi a cui tenevo di più.

 Cielo, occorre dire che tra tutti i professori di Hogwarts, chi è che non si può identificare come mito? Insomma, dove lo mettiamo il preside, un Piero Angela bassista carismatico? E la gatta Mc Granith, che fa anche la nonna in Downton Abbey?

Ma Piton.

Si sa che alle donne il duro dal cuore morbido piace sempre. E uno che fa quello che fa come Piton, che ha un certo Patronus, che dice certe cose di certi occhi e che esce con frasi imperiture in secula seculorum come “Tuo padre era un maiale”… beh, li batte tutti.

E con questo post mi consacro ufficialmente & sfigata.

Il prossimo sarà sul lutto causatomi da Helen Fielding, che ancora non riesco a perdonare per aver fatto ciò che ha fatto a Marc Darcy.

Helen, sei stata una bambina cattiva. Molto cattiva. Peggio di George.

Pubblicato da Diario

Vivo in mondo fatto di libri e computer. Bloggo dal lontano giugno 2007.

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