Pasquetta

 Prendere una macchina ed andare lontano. Cambiare idea appena il profumo del mare ci colpisce i sensi. Salire su quella piccola nave, e viaggiare verso un’isola bella e selvaggia. Approdare, sentire come lì l’estate non vada mai via veramente, nemmeno quando soffia forte il vento e il mare urla nella notte. Girellare, mangiare disordinatamente, fotografare, tanto. Incontrare uno pseudo vip. Constatare come non sia così muscoloso come vuole far sembrare nelle foto che posta su Instagram. Salire sulle mura del castello, spiare attraverso le feritoie, immaginarsi soldati che spiano l’arrivo dei nemici, e principesse che aspettano l’arrivo dell’. Scendere, ritornare al porto, sedersi su scogli messi ad arte da Madama Natura, guardare il mare e i gabbiani che disegnano cerchi nel cielo. Ridiscendere, entrare in un Orrido Schifido Bagno di Gelateria e salire sulla nave appena arrivata, pare apposta, per noi. Ridere prendendo in giro l’animatore (<<Esistono ancora?>> <<Purtroppo>>) e ritornare alla macchina, che ci riporta a casa. Un’avventura decisa lì per lì. E, proprio per questo, bellissima.

Pubblicato da Diario

Vivo in mondo fatto di libri e computer. Bloggo dal lontano giugno 2007.

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