Perché Dark è una serie tv da non perdere

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Il primo dicembre 2017, su Netflix, è stato pubblicato Dark o i segreti di Winden, e, da allora, il mondo non è più stato lo stesso. Letteralmente.

Ammetto che sono partita prevenuta nei confronti di questa serie: mi sembrava la solita cavalcata della tigre, l’ennesimo tentativo di sfruttare la nostalgia anni ’80 e ’90 a scopo commerciale. Leggo che molti, in giro, erano partiti con lo stesso atteggiamento, e non per colpa nostra: viviamo in un mondo che fagocita l’originale, lo impacchetta, lo fa in serie e poi lo sputa via quando non può più essere utile… cioè quando ha stufato e non va più di moda.E poi ormai è già stato scritto e girato di tutto… no? L’atmosfera alla Twin Peaks, un pizzico di Stranger Things, un po’ di It… Giusto?

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Hai più pensato a quel progetto di esportare la piadina romagnola?

Cibo / Essere me / Stati

Ho ritrovato nel telefono queste foto: sono quelle scattate durante il nostro soggiorno a Rimini, quasi un mese fa ormai (sigh!).

La maggior parte dei pasti li abbiamo consumati al ristorante Amico, proprio davanti al nostro hotel: la tagliata di tonno, il coccio dell’amico e l’insalata di polipo sono alcuni dei piatti che abbiamo gustato durante il nostro soggiorno emiliano. Il pesce era freschissimo e i nomi sfiziosi. Bisogna ritornarci, non c’è dubbio.

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I dinosauri non sono favole

Essere me / Opinioni
Dinosauro

Amo i dinosauri. Li amo da oltre vent’anni, da quando, piccola pampina indifesa, leggevo e rileggevo il libro dei Quindici – il numero 6, per l’esattezza – a loro dedicato. Ricordo che mi piaceva talmente tanto che me lo portavo dappertutto: sul terrazzo, a letto, sul divano. Persino in gita. E sì che il libro dei Quindici non è esattamente comodo da portare in gita.

Quando, nel 1993, uscì il film Jurassic Park, ero contenta ma nello stesso momento timorosa. Faccio sempre così quando una cosa che amo, che coccolo gelosamente diventa improvvisamente popolare, viene scoperta, portata alla luce, le viene puntato un riflettore contro. Sento un senso di gioia, ma, nello stesso tempo, di fastidio e di timore. Oggi come allora.

Avevo paura che avrebbero rovinato i dinosauri, che sarebbero diventati un fenomeno da baraccone, che la cultura pop li avrebbe resi creature coccolose. Forse avevo ragione, o forse i dinosauri erano già roba “per bambini” prima del ’93, chissà.

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