Io e il mio blog

Distrazioni più o meno mondane / Essere me / Interazioni / Opinioni / Paturnie / Pour parler / Stati

 

Il commento che stavo scrivendo al post di Eva la Cercatrice, del blog Schegge di Vita, è diventato così lungo che ha finito per essere un post a sua volta, così ho pensato di pubblicarlo qui sul blog.

Eva riflette su cosa sia diventata la Rete, e su come quindici anni fa le cose fossero diverse nel magico mondo dell’Internet. Riflette su come sia cambiata la percezione dei post, il significato di pubblicare online.

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Da circa un mese ho una casa nuova.

Essere me / Figlie di Eva / Pour parler
Photo by Sylvie Tittel on Unsplash

E, da circa quindici giorni, un gatto.

Sono entrambi bianchi, bellissimi e nuovi. Certo, il gatto mi dà più soddisfazione – è vivo, comunica, fa le fusa – ma anche la casa non scherza. A suo modo mi parla, si muove, è una creatura di cui mi prendo infinita cura.

E’ tutto talmente bello e perfetto da sembrare irreale – ancora non ho metabolizzato il fatto di essere proprietaria di una casa e amica di un gatto. Non voglio usare la parola “proprietaria” per un animale, è quanto di più sbagliato ci possa essere, perciò userò la parola amica. I miei studi giuridici mi suggeriscono la parola “adottante”, ma amica è decisamente un termine meno glaciale.

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Voglia di cambiare

Beauty / Distrazioni più o meno mondane
Hazzel Silva @avellanasilva on Unsplash.com

Segno del destino o semplice coincidenza? I tagli di capelli dell’autunno/inverno 2018-2019!

In questi giorni mi sono messa a guardare dei vecchi video YouTube di PepperChocolate84, e, più precisamente, i vlog che ha girato mentre era a Los Angeles con il fidanzato. Quando sono arrivata alla “puntata” in cui dà un bel taglio ai suoi capelli, mi sono accorta di volerli anch’io così, sebbene sia un cambiamento piuttosto drastico: lei, infatti, opta – obtorto collo – per un caschetto cortissimo. Sebbene il taglio sia pessimo (la parrucchiera era una specie di macellaia dei capelli) lei, dopo averli risistemati un po’, sta davvero bene: i capelli appaiono più sani, sono lucenti, sempre in ordine e meno impegnativi di prima.

Anche le tendenze moda mi danno ragione: pare che il taglio dell’autunno 2018 siano proprio il pixie cut e il bob, cioè il taglio cortissimo e il caschetto.

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Due cose mi trattengono dal porre fine alla mia lunga chioma.

  1. Qualche anno fa feci la medesima scelta, e, complice l’incapacità della parrucchiera, mi ritrovai con una specie di elmetto sulla testa. I capelli si gonfiarono – non essendo lunghi, erano meno pesanti e quindi liberi di assumere tutte le forme che volevano – ed io sentivo di vivere costantemente in Sturmtruppen.

La parrucchiera, sorda alle mie richieste, ignorò il mio timido suggerimento di scalarli per alleggerirli ed anzi continuò a tagliare, facendo – a suo dire – un caschetto più corto dietro e più lungo davanti.

2. Sono solita usare i miei capelli come una sorta di sciarpa in inverno. Essendo voluminosi e soffici mi riparano il collo dal freddo, e, sebbene a volte mi avvolgano come spire costringendomi a tirarli fuori dal cappotto, lasciarli ricadere sulle spalle, costringerli a sopportare la tracolla della borsa che – inevitabilmente e puntualmente – li schiaccia, scivolando anche su di loro e cadendo ogni volta sull’avambraccio, mi fanno comodo.

So che esistono le sciarpe di lana, ma dovrei imparare ad usarle. Ho sempre avuto una sciarpa naturale, motivo per cui è un accessorio che non ho mai adoperato davvero.

Taglio o non taglio? Ci penserò un altro po’ e poi prenderò una decisione.

E voi? Porterete i vostri capelli dal parrucchiere oppure rimarrete costanti nel tempo, come la Telefunken?