Via Con Me – Paolo Conte (1981)

Distrazioni più o meno mondane / Essere me / musica

Via, via, vieni via di qui,
niente più ti lega a questi luoghi,
neanche questi fiori azzurri…
via, via, neanche questo tempo grigio
pieno di musiche
e di uomini che ti sono piaciuti…

It’s wonderful, it’s wonderful, it’s wonderful,
good luck my babe,
it’s wonderful, it’s wonderful, it’s wonderful,
I dream of you…
chips, chips, du-du-du-du-du

Via, via, vieni via con me,
entra in questo amore buio,
non perderti per niente al mondo…
via, via, non perderti per niente al mondo
lo spettacolo d’arte varia
di uno innamorato di te…

It’s wonderful, it’s wonderful, it’s wonderful…

Via, via, vieni via con me,
entra in questo amore buio,
pieno di uomini…
via, entra e fatti un bagno caldo,
c’è un accappatoio azzurro,
fuori piove un mondo freddo…

It’s wonderful, it’s wonderful, it’s wonderful…

Zitti e mosca

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Non so se avete letto della chiusura dello zoo di 105… Qualcuno pensa ad una bufala, qualcuno ad una trovata pubblicitaria. Ma sta di fatto che lo zoo ha chiuso. Sissignori, ha chiuso, e non certo perchè nessuno lo seguiva. Che desse noia a qualcuno, con quelle battute irriverenti e volgarotte, ma sicuramente di una verità cruda e tagliente? In questi giorni, studiando, mi sono imbattuta in un personaggio poco noto, un israelita, di nome Adolfo Ravà, giurista e filosofo. Nel 1951 nella sua università venne tenuto un ciclo di conferenze, dal titolo “La crisi del diritto”. Il buon Ravà, parlando dei regimi totalitari, in una delle sue conferenze scrive:

“Questi ordinamenti, certo assai pericolosi e in parte dispotici, di cui molti di noi hanno sentito gli artigli nelle proprie carni, rappresentavano però, con tutti i loro difetti, un tentativo di sistemazione nuova della vita politica, in cui si cercava di tener conto delle mutate condizioni”

e faceva esempio della cosa nell’ordinamento italiano. Il risultato di questo bel discorso, che in fin dei conti non è pesante, è stato l’addio alla cattedra universitaria, persecuzioni e violenze da parte del regime fascista. E sì che si chiamava pure Adolfo… il migliore amico di Benito. Cito il buon padre Dante, non per la mia straordinaria memoria, ma perché ho incontrato anche lui nelle mie letture di questi giorni e mi sono stupita di quanto scriva in modo assolutamente attuale. Come è che diceva?

Ahi serva Italia, di dolore ostello,
nave senza nocchiere in gran tempesta,
non donna di provincie ma bordello!

Dopo lo stupore si è impadronita di me un’enorme tristezza. Pensare che dopo 56 anni e persino 703 anni nulla sia cambiato mi ha quasi deluso. Anzi forse sì, qualcosa è cambiato: l’Italia continua ad essere serva dei padroni più forti, è rimasta senza un nocchiere, perchè di certo ora non ce l’ha, e le provincie delle quali è donna sono certo aumentate, ma anche il bordello è cresciuto… non si possono certo definire cambiamenti positivi.
Per certe cose il vecchio non passa mai di moda…

Se volete, vi lascio un link, qui c’è la petizione contro la chiusura dello zoo radiofonico.

 

Bambini da proteggere

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Ieri sera ho visto un telefilm sugli avvocati, che non avevo mai guardato, “The Practice”. Sotto accusa c’era una coppia incolpata di omicidio perchè aveva lasciato morire il figlioletto di tre anni di una grave malattia infettiva, visto che la loro fede gli proibiva di farlo curare da un dottore. Le loro cure consistevano nella preghiera e nelle bende fredde. Io ero con l’accusa, non si può lasciare morire un bambino in modo dolorississimo (gli si erano riempiti i polmoni di liquido e praticamente era morto soffocato), è giusto professare la propria fede, è giusto che ti curi come meglio credi, ma certo non è giusto decidere per gli altri… specie per un bimbo di tre anni che ha ancora una vaga idea su cosa si debba fare in certi casi e non può esprimere chiaramente cosa vuole e cosa pensa.. e se lui voleva essere curato? E se avesse voluto.. vivere? I genitori erano disperati (anche se poi la moglie era di nuovo incinta.. Anna Maria Franzoni docet) ma difendevano ugualmente il loro credo e dicevano di aver fatto bene, che non era vero che l’avevano lasciato morire, senza fare nulla, che avevano pregato per la sua guarigione.. La vicina chiamata come testimone aveva chiamato l’ambulanza sentendo i lamenti del piccolo, ma i genitori addirittura avevano rimandato indietro gli infermieri dicendo che c’era stato uno sbaglio. La domanda mi sorge spontanea: anche io pregherei, però, senza nulla togliere a Dio, senza che questa sembri una mancanza di fiducia nei Suoi confronti, pregherei nella sala d’attesa dell’ospedale. E poi io sono convinta che se la scienza è arrivata a questo punto, un motivo ci sarà.. Lui magari l’ha voluto e ci ha dato una mano.. no? Che poi i dottori a volte si sentano Dio stesso, quello è un’altro discorso. E’ imputabile alla pura e cieca vanità umana. E poi i genitori andavano dall’oculista e dal dentista.. loro li consideravano un “aiuto”, non dottori vero e proprio. A parte il fatto che entrambi sono dottori, ma poi anche un medico non è un aiuto??!! Ma non è questo il punto, ognuno, giustamente, fa quello che vuole ed è libero di credere in ciò che vuole. Per me è la base di ogni civiltà evoluta, la libertà. Comunque sia, il processo si è concluso con l’arresto dei genitori, e il bimbo appena nato (la mamma ha partorito mentre proclamavano la sua colpevolezza) è rimasto così, orfano di galera e non di morte, a soli 60 minuti dalla nascita, di entrambi i genitori. Allora mentre scorrevano i titoli di coda, mi sono chiesta se anche questo fosse giusto. Indubbiamente se avesse avuto una broncopolmonite i nuovi genitori o chi per loro l’avrebbero portato in ospedale, ma era giusto comunque lasciarlo senza genitori ancora così piccolo? Era giusto mettere in galera due persone che comunque non avevano ucciso intenzionalmente, ma solo facendo quello che reputavano giusto? Mi si potrebbe controribattere che non sono mai contenta, a ragione, ma io ci ho pensato lo stesso. E’ difficile una situazione del genere… perchè a volte non è solo tutto nero o bianco, ci sono grigi, e non solo grigio topo, ma anche grigio perla, grigio chiaro, grigio scuro… Non è giusto che il bimbo sia morto, a soli tre anni, di una morte lenta e orribile, per la negligenza dei genitori. Ma non è giusto neanche lasciare il fratello appena nato in mano a sconosciuti e trattare i genitori stessi come il mostro di Dusseldorf. Non so poi la pena che avevano dato a quei due, dicevano solo che li avrebbero imprigionati. Forse li avrebbero tenuti in gabbia solo un anno… o due.. o forse tutta la vita… chissà.. comunque sia era un caso di infanticidio, anche se non intenzionale. E l’assassinio di un bambino colpisce molto più che l’assassinio di un adulto, gli stessi prigionieri disprezzano e insultano profondamente gli infanticidi e i pedofili in carcere. In America poi, hanno un modo diverso di amministrare la giustizia.. se ancora possiamo chiamarla tale.