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Ritorno al passato?

BaffiLeggendo qua e là gli spazi dei miei amici di blog, vedo che tutti (o quasi) hanno importato i loro archivi da altre piattaforme qui su WordPress.

Io non lo feci, a suo tempo, poiché volevo “cominciare da capo” quando aprì “Il diario di carta”, e infatti lo feci con un nick diverso da quello con cui ero conosciuta sul web. Ma ora, vedendo tutti questi blog così ricchi e completi, così pieni di storia e di vita, è venuta voglia anche a me di avere nuovamente il mio “diario” nella sua interezza, sebbene molti post, all’inizio, fossero un po’ sciocchini.

Voi cosa mi consigliate?

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Il mio primo sondaggio!

Oggi voglio fare un sondaggio (che parola antipatica sondaggio, vero?) e lo voglio fare su uno dei miei argomenti preferiti: i blog.

Non so se i miei amici blogger più vecchi lo sanno, ma io ho cominciato la mia carriera blogghesca su Splinder, nel giugno 2007. Sono passata a Iobloggo circa due anni dopo per poi aprire un altro blog su Blogger (dai temi diversi, più di cronaca) e finire su WordPress per aver registrato un dominio a mio nome.

Si può dire, quindi, che, eccetto alcune piattaforme, io le abbia girate quasi tutte (credo).

E voi? Siete stati girelloni come me oppure siete rimasti fedeli ad una sola piattaforma? Ho impostato il sondaggio in modo che possiate dare più di una risposta, spero che funzioni!

http://triquarterly.tumblr.com/post/93879523981/reflections-while-sitting-in-traffic
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Nel traffico

Imbottigliata nel traffico, nella lunga coda di macchine, mi piace guardare all’interno delle auto ferme accanto alla mia. Mi piace osservare la diversità di ognuna data dall’età, dal lavoro, dalla cultura e dall’estrazione sociale dei suoi occupanti. Mi piace il contrasto tra una Mercedes in cui una mano, nervosamente, fruga dentro una Neverfull dai bordi scuriti e consunti mentre l’altra controlla l’Iphone ed una Panda giovane di almeno 30 anni in cui entrambe le mani, ruvide, callose e sporche, che tra le dita stringono una sigaretta, decidono la direzione ed il destino sia del mezzo che del guidatore. Non è una semplice questione di voyeurismo, è qualcosa di più profondo, di più raffinato: si tratta di entrare in contatto con le altre persone, indovinare il loro stile di vita guardando soltanto le cose delle quali si circondano e soltanto per qualche minuto.

Sopratutto, mi piace vedere come, via via che scorre la fila, scorrano anche accessori, colori, oggetti, persone, vite. Mi piace vedere come si mescolino tra di loro senza urtarsi mai. Lo trovo… simbolico.