Scrivo dal Frecciargento che mi sta portando a Venezia, dove festeggerò San Silvestro con il Marito.

Poco fa mi è capitato di assistere ad una scena degna di riflessione, così ho deciso di condividerla qui sul blog.

Mentre aspettiamo che il treno arrivi, io e Marito prendiamo un caffè e poi andiamo in bagno. Su una delle due porte troneggia un cartello, con su scritto, a lettere cubitali, GUASTO. Decidiamo di darci il cambio, così mentre lo aspetto con le valigie, vedo arrivare una coppia di signori attempati: lui basso, tarchiato e dall’intenso odore di tabacco; lei più esile, bionda e con i capelli disperatamente bisognosi di balsamo. Vedo lei dirigersi alla porta “giusta”, dietro la quale c’è Marito. Porta che trova, ovviamente, chiusa. Così decide di provare il bagno guasto: la porta è aperta, dentro non c’è nessuno, l’unico filo sottile che le impedisce di usarlo è quel cartello a lettere cubitali… Torna indietro, ed annuncia al marito che una porta è chiusa e l’altro bagno è guasto. Il marito, con voce roca, non le crede e va a sincerarsi di persona. Spalanca la porta del bagno guasto, dà un’occhiata all’interno e poi fa alla moglie: “Vai vai, mòviti!” Basita, racconto a Marito ciò a cui ho appena assistito. E lui mi fa: “In effetti, mentre ti aspettavo, nel bagno “guasto” sono entrate due persone. A volte i bar lo fanno, di metterci un cartello con scritto guasto per non far entrare tutti. Sai, come diceva Guzzanti: “Sò boni tutti a mettece una scritta, sopra un cartello.”

Lo guardo incredula. Allora la scema sono io che credo ai cartelli? A me non è passato neanche per l’anticamera del cervello che il cartello potesse essere falso. Per me, se c’è scritto che il bagno è guasto, lo è davvero. Allora fanno bene i furbi? Avrei dovuto usare anch’io il bagno guasto, fregandomene dell’avviso, con il rischio di essere insultata in caso in cui il bagno fosse stato veramente guasto e avessi combinato un disastro? Perché devo passare da sprovveduta, quando ho soltanto rispettato le regole?

Ma sopratutto… Cosa è vero e cosa non lo è?

È un mondo difficile, non c’è che dire.

P.S. Comunque AMO i Frecciargento. 🚆

Diario