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Lupin the 3rd Mine Fujiko to Iu Onna

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Quando ho letto che in è stata fatta una nuova serie di 13 episodi dedicata a , per i suoi 40 anni, e appena ho visto i disegni la cosa mi ha incuriosito talmente tanto da spingermi a cercare insieme ad un caro amico, Google, un pio sito che mi facesse vedere in streaming le puntate del buon ladro gentiluomo, a cui sono tanto affezionata (avevo anche una mezza cotta per Lupin quand’ero piccola, non perché fosse bello quanto perché era intelligentissimo, gentile con le donne e simpatico.) Questa nuova serie di è dedicata a Mine Fujikò (in Italia a volte sotto il nome di Margot) e diciamo che gli episodi di cui si compone non sono proprio quelli che siamo abituati a guardare noi ecco.

E’ sufficiente infatti guardare l’intro che ci si accorge di quanto sia opportuno incollare un bollino rosso in basso a destra: protagonista indiscussa è , che  è completamente nuda per tutta la durata della splendida “New Wuthering Heights” con disegni in bianco e nero che sembrano stampe da appendere al muro. Il tratto è elegantissimo e molto fine e nonostante la nostra sia nuda, si baci con se stessa e provochi continuamente uomini e donne non è volgare o troppo fastidioso. La serie è cupa e molto sensuale, così come pare sia il manga originale: persino il buon papà è un uomo assetato di sangue e vendetta: non esita a sparare (davvero) al nostro ladro preferito e all’inizio del quarto episodio mi ha lasciata a bocca aperta, visto che non sospettavo potesse provare anche lui istinti animaleschi… if you know what I mean.  :whistle:

Ogni episodio (almeno per quanto ho potuto vedere finora) è incentrato su un protagonista, sempre con Fujiko sullo sfondo a fare da filo conduttore: il primo racconta di come si siano conosciuti lei e Lupin, il secondo lei e , il terzo lei e , il quarto lei e Zenigata. Il quinto (finito di visionare giusto dieci minuti fa) del primo incontro tra Lupin e  Jigen e così via.

Di sottofondo una colonna sonora jazz che ti fa venire i brividi (almeno a me ha fatto questo effetto, dato che è il mio genere musicale preferito, come forse già sapete) e i disegni sono semplicemente favolosi: puliti, lineari, spigolosi. La carnagione di Fujiko è bianca come ricordo nei primi episodi della serie che mi ha visto bambina e i dettagli sono curatissimi. Mi ricordano i quadri di Alphonse Mucha, altro mio mito di cui tappezzerei i muri di casa.

Insomma sicuramente ne riparlerò: lungo le puntate sono sparsi alcun indizi che fanno presagire una trama circolare, alcune volte dei ricordi affiorano alla mente di Fujiko e la sigla finale la vede adolescente triste e curiosa di sé, cosa che mi suggerisce un excursus sul suo passato…  :sherlock:

Di seguito il trailer. 😉