Bestiario Opinioni

La prima volta che acquistai con i saldi

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Fare durante i è un’esperienza a dir poco traumatica.

Credevo che nei film venisse rappresentato l’assalto ai forni per dare un pizzico di colore; ma in realtà la gente, in preda ad una frenesia da saldo, davvero si accapiglia, sgomita, prevarica l’una sull’altra. Capisco perché gli abbiano il terrore da saldo, capisco come accompagnino malvolentieri le proprie a fare acquisti – sopratutto – in questo periodo dell’anno, capisco come non vogliano ripetere l’esperienza più di una volta.

Io ragiono come un uomo, in questo.

Mi sono recata al centro commerciale per comprare qualche camicia e alcuni maglioncini, dato che ne sono totalmente sprovvista – o quasi.

Credevo – ingenuamente – di passare un pomeriggio piacevole, poter scegliere con calma i capi, guardare due vetrine, provare in libertà, entrare nei negozi e osservare bene cosa avessero per me.

Ma sbagliavo. Decisamente.

Ho perso il piacere di fare compere, ieri, pigiata, costretta e grondante sudore in mezzo a gente agguerrita, nervosa e ligia al dovere di fare acquisiti in modo forzato, dato che, durante i saldi, devi comprare qualcosa. Scommetto che poi tornano a casa delusi, stanchi, nervosi, con i panni trovati che non piacciono, con la di aver sacrificato denaro sull’altare del dio saldo, scontenti del maglioncino troppo stretto o del vestito troppo largo, con una nuova, consolante convinzione: ritornare nel negozio, magari tra qualche tempo, magari quando l’orda barbarica sarà passata, cercare qualcosa di nuovo, che risponda alle aspettative fatte e all’idea neonata su come abbinare il nuovo paio di pantaloni che ora non piacciono.

<<Chissà – pensano – magari, con un accessorio giusto, non saranno così brutti…>>