Italy made in China

E’ un pò che non aggiorno, ed è un pò che volevo scrivere di un reportage che ho visto tempo fa su Raitre, nella trasmissione "Report" appunto. Parlava del nostro "made in Italy" e dello sfruttamento – rovina cinese e italiano. Gli intrecci famosi delle borse di Bottega Veneta sono fatte da mani gialle. Le borse a fantasia tanto carine su sfondo marrone di D&G  sono cucite da cinesi, proprio quei cinesi che magari chi ha armadi pieni di questa roba disprezza tanto. E il bello è che sono proprio le case madri a ordinare ai cinesi di confezionare le borse, o le scarpe, perchè i poveretti prendono meno di sette euro a lavoro, quando una imprenditrice italiana che produce questi beni resistendo alla concorrenza dice che solo per fare una suolatura il prezzo è di 30 euro. Borse che vengono vendute per 1200 euro in un negozio vengono pagate 10, 20 euro al massimo a chi le fa. E loro credono che questo sia il prezzo giusto per quello che producono. Questo enorme risparmio naturalmente fa comodo ai produttori, per cui preferiscono dare il lavoro ai gialli orientali, piuttosto che a noi italiani. Inoltre questi poveretti vivono nella "fabbrica" (un capannone spesso vecchio e arrugginito ndr), senza uscire, quando hanno finito di lavorare salgono le scalette e vanno a letto, e quando suona la sveglia scendono le scalette e ritornano a lavoro.. al buio oltretutto, visto che la luce insospettirebbe qualche guardia di finanza. Tiranneggiati dalla loro connazionale che si vanta della scarpa prodotta in dieci minuti mostrando una mano inanellata da un ametista gigantesca e unghie lunghe che farebbero invidia alla strega di Biancaneve. Lei, le scarpe, di sicuro non le fa. Oltre al danno, poi, anche la beffa, in tutta questa storia squallida: sui marchi delle sopracitate merci ci viene apposto il simpatico bollino "made in Italy". Che sia made in Italy è sicuro, ma non viene fatto nè in modo legale, nè da mani italiane. L’unica casa madre che non permette questo traffico e controlla è Gucci, e a lei vanno le mie congratulazioni. E’ una vergogna, senza contare che gira voce nel campo che alcuni prodotti vengano fatti addirittura in Cina stessa, per poi essere venduti in tutto il mondo con il marchio "made in Italy". Insomma, uno schifo. Alla nostra bella Italia l’unica cosa che rimane è proprio il nome, la facciata di essere meravigliosa lei e di produrre cose meravigliose e di qualità, come il cibo o le scarpe o i prodotti. Se le togliamo anche questo, è finita. Già campiamo sui nostri avi, di rendita, sui monumenti e sulle strade costruiti dai nostri predecessori. Se nemmeno riusciamo a mantenere credibile e serio l’unico punto che ci siamo guadagnati da soli, allora sì che affondiamo. Mi sono stupita poi della rapidità e della bravura di questi lavoratori cinesi. In venti minuti riescono a fare le scarpe che si vedono sulle copertine dei giornali, in mezz’ora – un’ora le borse. Sono BRAVI. Non sono truffatori, fanno cose di qualità. E le fanno belle. Perchè allora mi chiedo, perchè non possono avere uno stipendio normale? Degno del lavoro e del talento che hanno? Perchè l’Italia non riesce a sfruttare questa enorme risorsa che ha? Perchè deve sempre fare figure di cacca nel mondo? Perchè gli altri paesi difendono con le unghie e con i denti i loro prodotti e i loro imprenditori, non li abbandonano come noi facciamo con i nostri, mantenendo alta la loro dignità, e noi non ci riusciamo?

 

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17 Commenti

  1. grazie mille per gli auguri. spero che anche tu raggiungerai presto quest bellissimo traguardo!!! un bacione

  2. eh. discorso lungo e complicato. Gucci? Mah. Io non credo. Ovvero, non credo che il loro controllo sia così capillare. Può darsi, non so. Comunque, vengono pagati così poco perché altrimenti non avrebbero il lavoro. A quel che so, le case di moda fanno sorta di gare tra più concorrenti (sartorie), chi fa il prezzo minore, vince. Nel film Gomorra si vedono queste cose. Cose risapute, per altro. Anche per le fabbriche all’estero funziona così. Ed anche le grandi aziende che, dicono, controllano che i lavoratori non siano sfruttati, in realtà fanno controlli, diciamo, sulla fiducia. Nel senso che, se quando ci sono loro controllori, non avviene niente di sospetto, se i documenti dell’azienda controllata sono in regola, allora ok. Se i lavoratori provano a chiedere di più, magari, che so, scioperano!, la cosa che ottengono è che, per il lavoro successivo, la grande azienda va da un’altra parte, perché se paga di più quegli operai, beh, non gli conviene più.
    Tra l’altro, pare che quando fanno queste gare d’appalto, magari chiedono a tre fabbriche tot, che so, cinture, in tot giorni. Alla consegna, l’azienda sceglie quale le sono più convenienti e….le altre? beh, le altre sono i “falsi”…

    Comunque. Il fatto è che le persone non si accontentano di vivere. Vogliono il Suv. Vogliono i gioielli. Vogliono le barche. E non gliene frega se devono sfruttare dei poveracci, perché ‘sti poveracci, in fondo, hanno solo da ringraziare noi, che gli diamo il lavoro. E se non li sfruttassimo noi, sarebbero altri a sfruttarli. Eh.
    E meglio a nero.
    Vabbé.

    Notte;-)

    ndr

  3. Passo di corsa, come puoi vedere dall’ora, ma ci tenevo a salutarti!!! Un bacione bella!!! Corro a nanna che ho quasi finito il giro di commenti! Domani mi leggo tutto che dalle prime righe ho già notato un mio certo interesse! Bacioni!!!

  4. @Unpoapolide: So che se non li sfruttassimo noi li sfrutterebbero altri, ma non è giusto.. ti pare? E poi almeno ci venisse in tasca qualcosa.. sicuramente qualche italiano è immischiato, ma i più sono quelli che ci rimettono vedendosi soffiare le consegne dai cinesi dalle mani inanellate e le unghie lunghe.. per arraffare i soldi meglio bambini miei…
    @Semplicebanale8: Anche io lo spero! Ancora complimenti, un bacione!!!
    @FallenAngel: conto in una tua lettura approfondita. Ci tengo al tuo parere. Intanto, grazie per il pensiero… 😉 a presto!!! P.S. Don’t worry, non mi faccio mancare nulla.. 😉

  5. Oh god.. questa mi giunge nuova! Ogni giorno che passa, mi rendo conto sempre più di quanto l’italia faccia schifo su quasi tutti i piani.. le uniche cose che si salvano sono tre.. l’ambiente, la cucina e il patrimonio storico/artistico.. ma sai, ho come l’impressione che anche quelle cose verranno contaminate

    parlando del mio ragazzuolo.. bhe.. fino a poche ore fa avrei potuto dire che si era tutto sistemato.. maaa ho fatto la stupida oggi e lui si è arrabbiato. Adesso aspetto che si calmi, sperando che torni..
    che situazione, spero che vada a finire bene anche questa volta

  6. E’ vero, dietro al nostro “made in Italy” spesso c’è lo sfruttamento. Poi a questo tipo di sfruttamento si aggiunge quello delle aziende (non solo quelle italiane) che vanno in Paesi come la Cina per la manodopera a bassissimo costo: una TV molto spesso è realizzata da un’azienda occidentale solo all’esterno, mentre all’interno è cinese. Purtroppo non ci sono molte trasmissioni che parlano di queste cose, per fortuna che c’è almeno Report…

    Ciao carissima, buon fine settima

    Giuseppe

  7. @ Maggie.
    Ma i cinesi ricchi sono pochi, anche in Italia. Sfruttano i loro connazionali, qui. Pochi giorni fa si è scoperto che, per un’azienda cinese, a prato, lavorava un operaio italiano. era stato licenziato, ed aveva trovato lavoro lì.
    Io credo che sia il Sistema a permettere di sfruttare le persone. A permettere che si guardi solo al guadagno, senza controllare la qualità della vita di chi, le cose, le fa con il proprio lavoro. La maggioranza dei cinesi qua lavora come chi lavora in Cina. Ma magari in Cina neppure lavorava. E tieni conto che, ad esempio a Prato, le cose anche per loro non vanno tanto bene.
    Comunque, finché ci sarà chi tiene solo al prezzo minore senza vedere il costo in termini di “vita” che questo comporta, ci saranno sfruttati e sfruttatori.
    Se l’Italia fosse una nazione più civile, anche queste cose avrebbero un’incidenza minore.
    Mafia Camorra e ‘ndrangheta fanno un terzo del mercato italiano. Non i cinesi. Il 30% della nazione. Il problema Rom. In Italia abbiamo una delle comunità Rom più piccole d’Europa, eppure la viviamo nel modo peggiore. L’immigrazione clandestina, Manganelli ha detto che è inutile che ci siano norme e regole e leggi, se sono impossibili da attuare e portare a termine.
    D’altronde, se il nostro Parlamento mette tra le priorità il salvataggio delle frequenze di una rete televisiva di proprietà del nostro Presidente, a dispetto di sentenze della Corte Europea (Perché l’UE non può comandare in casa nostra), beh, si capisce subito dove si va.

    L’Italia è il paese migliore per la delinquenza. Mi sembra ovvio che ci vengano.
    Che tristezza, però.

    Perché ci sarebbero molte cose di valore, a partire dalle persone, che vengono messe da parte.

    ndr

  8. Beh, io ho smesso di capire come va il mondo ma soprattutto come va il mondo in Italia!!!! Comunque, io sto preparando una marca e produrro magliette mie, tanto per cominciare. Spero che le magliette che comprerò in stock dalla spagna non siano fatte dai cinesi! Un bacio e una ciliegia! 😀

  9. Ciauuuu Maggie! Come stai? Io ormai su splinder passo poco… 🙁 tra esami, lavoro, trasloco, prossima convivenza, problemi miei annessi… XD sto uscendo di testa!!! 😉
    Ti mando un salutone e un bacio grande grande!!!
    sempre in gamba, eh!!!

    silvia

  10. Ciau!
    Io ho visto quella puntata di Report, e non ti nascondo di essermi posta le tue stesse domande…
    Qui in Italia non c’è mai nulla che vada per il verso giusto.
    Sono rimasta sorpresa quando ho scoperto che Gucci non permette lo sfruttamento di lavoratori in nero, e molto piacevolmente. Complimenti a loro *ç* se lo meritano.

  11. Mi pare che alcune imprese estere come la Nike abbia addirittura fatto il suo punto di forza la lotta allo sfruttamento degli operai orientali.
    Che dietro l’alta moda italiana ci fosse questo, non me lo sarei aspettato… ho sempre immaginato che si appoggiassero ad operai anche esteri, ma non a sfruttarli sino a questo punto.
    Vabbè, ti dirò che purtroppo oramai non mi fa neanche caldo o freddo… si tratta solo dell’ennesimo tassello negativo di questa Italia che ormai è ridotta a un panno sporco.
    E la voglia di emigrare è forte…

  12. per caso hai letto Gomorra di Saviano? i primi capitoli dicono cose interessanti a proposito di quello che hai scritto…
    da quel che vedo io intorno a me qua in Veneto mi sa che quelli che ce l’hanno coi cinesi è più che altro perchè hanno paura che con la loro concorrenza mandi in malora la nostra economia, ma a mio giudizio gli italiani se la stanno cavando mica male anche da soli a mandar il nostro paese in malora comunque…

  13. da quel che vedo io intorno a me qua in Veneto mi sa che quelli che ce l’hanno coi cinesi è più che altro perchè hanno paura che con la loro concorrenza mandi in malora la nostra economia, ma a mio giudizio gli italiani se la stanno cavando mica male da soli a far andare tutto male, comunque…

  14. cara Maggie, avevo già lasciato un commento sotto questo post, ma siccome l’altra volta andavo di fretta non ne avevo letto il contenuto!!! devo farti i complimenti, perchè è davvero interessante e ti fa aprire gli occhi!!! per fortuna io questi prodotti non li compro… sti stronzi!!!

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