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Il rosso e il giallo

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Tra le tante che ho incontrato di sfuggita oggi, due hanno colpito la mia attenzione: la prima era una ragazza dai folti capelli ricci, rossi e rigorosamente divisi da una riga centrale. Era seduta sul ed aveva un’aria triste. Ogni tanto il suo bel viso a cuore faceva una smorfia per poi riprendere subito il suo contegno serio. Non la guardavo in continuazione, ma ogni volta che mi capitava di farlo aveva sempre un’aria di dignitoso dolore. Quando ho posato gli occhi su di lei per l’ultima volta, si teneva la testa tra le mani e si copriva il volto con le dita: ho capito che, nonostante gli sforzi, non riusciva a trattenere la tristezza.

La seconda era una signora sui sessant’anni alla fermata del bus. Aveva le sopracciglia molto fini, disegnate con la matita, ed i capelli colorati da una tinta scadente, di un giallo sporco che li rendevano stopposi. Mi ha colpito perché, oltre alle improbabili sopracciglia (orribili in una ventenne, figuriamoci su una sessantenne) ripeteva in continuazione, alla sua amica di fermata, l’intercalare: “Signora mia” che avevo letto solo sui post del Doc Manhattan, quando imitava, appunto, le casalinghe di una certa età.

Prima il Rosso, poi il Giallo.

4 Comments

  1. I capelli gialli mi hanno ricordato un amico di quando andavo all’università, che si era fatto la tinta da solo e, anziché biondo, era uscito giallo! Ma con la sua simpatia poteva permettersi di sbagliare anche il colore dei capelli (oltre ad un sacco di altre cose…).
    Buon fine settimana 🙂

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