Essere me Figlie di Eva Guardando nella stessa direzione. Viaggi

Il mio primo giorno di mare.

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Ieri io e S. siamo andati per la prima volta in quest’anno al . E:

  • Causa nuvole non siamo riusciti a prendere un raggio di sole.
  • Siamo stati assaliti da una nuvola di che ci hanno letteralmente mangiati vivi (più lui che me però) e che ci hanno costretti a cambiare posto.
  • Abbiamo risposto circa 6 volte in 40 minuti un “no grazie” alla gente che ci proponeva roba su roba da comprare.
  • Dopo 40 minuti ce ne siamo andati causa nuvole, aria pesante, acqua fredda e moscini succhiasangue.

Cosa più grave di tutte, S. ha perso il . Quando eravamo sulla spiaggia mi ha tentato dicendomi: “Se andiamo via ti porto per negozi così cerchiamo un bel vestito nero attillato. Ti ho sempre vista bene con un vestito così…” Le mie amiche lettrici capiranno che una proposta del genere era più che sufficiente per convincere qualsiasi donna e che se sommata al disagio fisico e mentale che si provava circondati da moscini & venditori rappresentava il non plus ultra delle “mattinate al mare”.

Detto fatto ci siamo incamminati verso la macchina e, saliti a bordo, siamo andati verso i negozi. Parcheggiato S. si cerca nelle tasche e non trova il telefono: lo faccio suonare ma nulla, non si sente da nessuna parte. Ribaltati sedili e tappetini abbiamo cercato per ben 4 volte andando su e giù dal lido al parcheggio ma niente: il telefono continuava a suonare a vuoto. E non c’era nessuna anima pia che rispondeva. Inutile dire che il resto della mattinata l’abbiamo perso così, facendo stradelli su una spiaggia bollente e deserta chiedendo agli sparuti bagnanti se avessero sentito o visto un telefono squillare e sul lastricato dei negozi facendo la stessa domanda ai bottegai di cui uno, simpaticissimo, ha risposto: “Eh, se arrivate per primi lo trovate se arrivate per secondi no”.

…se poi a tutto questo si aggiunge la rottura della ciabattina da mare che avevo al piede stanca forse della mia cocciutaggine nel cercare un telefono tra le dune del deserto allora il quadro è completo. Dico solo che ho provato a sciare con un piede solo sull’asfalto per raggiungere la macchina e no, non è stato piacevole. Buffo sì però. Nonostante tutto non riuscivo a non vedere il lato tragicamente divertente della faccenda, telefono a parte ovvio. 😀