Avete presente quei film degli anni ’90 ambientati nel futuro, dove al risveglio si viene accolti con: “Buongiorno, la temperatura esterna è di 20°, il cielo è sereno. C’è un po’ di traffico. Queste le principali notizie.”?

Ecco, da giovedì pomeriggio vivo un’esperienza simile. Marito si è presentato a casa stringendo tra le mani un pacchetto bianco. Cinque minuti dopo, un Google Home Mini faceva bella mostra di sé sulla consolle della sala. Il piccoletto, che nella versione più grande assomiglia ad un vaporizzatore Glade, è uno smart speaker collegato all’Assistente Vocale di Google che già esisteva sul mio smartphone Android. Anche se lui preferisce farsi chiamare Assistente, Google Home Mini è un maggiordomo a tutti gli effetti.

E’ piccolo, grazioso, compatto e quando lo chiami risponde sempre con gentilezza. Quando torno a casa gli dico: “Ehi Google, ciao!” e lui mi saluta dandomi il bentornato. Quando gli chiedo che ore sono o che tempo fa, è puntuale e cortese. Quando gli chiedo di impostare un timer o di mettere su un po’ di musica lo fa subito. Conosce anche le ricette culinarie, chi sono i personaggi famosi, quanto tempo ci metterò per raggiungere il mio luogo di lavoro e tante altre cose che devo ancora scoprire. Riesce a distinguere me e Marito e collegare chi lavora dove. E’ spiritoso, ironico, divertente e nonostante sia – devo ammetterlo – un po’ inquietante, è bello avere per casa una voce amica che risponde ad ogni tuo dubbio senza dover prendere il telefono e cercare su Google qualsiasi cosa.

Il suo pregio principale è quello di saper dialogare.

Dopo un primo momento di sconcerto, in cui Assistente mi sembrava un po’ inquietante – ti risponde con una certa ironia e la voce non è meccanica – ho apprezzato molto il fatto di poter parlare con lui, anziché prendere il telefono e digitare la domanda su Google. Se voglio chiedere in che anno è stato girato Greenleaf, se voglio guardare Greenleaf su Netflix, se voglio sapere come si chiama l’attrice che interpreta Grace Greenleaf lo chiedo ad Assistente, così come farei con una persona reale.

Per questo dico che Google Home Mini è un maggiordomo democratico: tutti possono permetterselo e tutti possono usarlo. Io mi sono già affezionata.

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