Distrazioni più o meno mondane Essere me

Hard work

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Sappiamo tutti la magra figura che i nostri ci hanno fatto fare ai , e di cui se ne è parlato fino alla nausea. Persino le suonerie ce lo ricordano ancora, con orsetti trucidi che saltano inneggiando una formazione ideale e insultando il mister. Sappiamo tutti che, a ragione, i nostri connazionali hanno gridato il sempiterno: “A lavorare!” agli atletici manzi imbottiti di Nutella fino alle orecchie, coro vintage ma sempre attuale al quale mi unisco volentierissimo anche io. Sappiamo tutti che -ahinoi- il suggerimento popolare inneggiato con tanta passione non sempre viene seguito, anzi, spesso e volentieri viene snobbato.

Ma ci sono Paesi in cui il suggerimento viene messo in atto eccome. In infatti, il ct Kim Jong-Hun è stato destituito dal suo ruolo di allenatore per ricoprire quello più umile di manovale in un cantiere edile di Pyongyang mentre i suoi pupilli sono stati costretti, per ben sei ore, a subire i meritati insulti dai connazionali furiosi per aver fatto fare loro una figura barbina e aver mangiato i loro soldi a tradimento.
Ora, va bene che la punizione è stata esagerata e sei ore in piedi sono tante, ma io condivido il principio: non sei capace? Non hai voglia? Te la tiri troppo? CAMBIA MESTIERE E LAVORA SUL SERIO! A parte i leggeri insulti che hanno ricevuto al loro arrivo infatti, i nostri ragazzoni puffosi sono ora comodamente spaparanzati al sole, ad arrostire, mentre il Lippone nazionale è in giro con la sua barca a veleggiare per il Mediterraneo.
Ma andrei anche oltre.
Io, oltre che applicare il principio nel mondo dello sport, lo applicherei anche in altri campi, come… mmm… non so… uno a caso: politica? Sapete come ci si risolleverebbe dalla crisi con la manodopera che affluirebbe nei cantieri italiani?

… e poi dicono che i Paesi asiatici hanno tutto ma proprio tutto da imparare da noi occidentali…