Fuori piove.

wp-1479422398176.gifFuori piove, scroscia l’acqua sulle strade crepitando e sbattendo la strada. Colpisce forte il suolo, sgranocchia, precipita, si infrange, va in mille pezzi, si frantuma. Piccole noci cadono schiantandosi al suolo, dure e croccanti. Giocano a rincorrersi le mille perline rovesciate sul pavimento duro, la manciata di ceci secchi sul tavolo, le biglie d’argento sul fondo del barattolo. Piove, ed io mi fermo ad ascoltare. Così, nel silenzio della . E mi viene in mente di quando, bambina, facevo la stessa cosa, e mi affacciavo alla finestra per vedere cadere la , e mi piaceva tanto sentirmi al sicuro, a sentire l’odore dell’acqua che cadeva dal cielo. E capisco da dove viene questo amore per la , e il sentirsi al sicuro, protetta. E mi manca la mia finestra, la mia cameretta, il mio lampione davanti casa, davanti al salice.

Piove, ed io mi fermo ad ascoltare

Pubblicato da Diario

Vivo in mondo fatto di libri e computer. Bloggo dal lontano giugno 2007.

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