Femminismo

Premetto che io sono una femminista. In ogni situazione, dò quasi sempre ragione alla categoria a cui appartengo: le prostitute esistono perchè ci sono maschi che ci vanno, così come il porno o cosine affini, le vallette cretine la danno via perchè qualche signor Uomo le fa avanzare di grado, e così via. Ovviamente in alcuni casi dò colpa anche alle mie colleghe di ovaie ed estrogeni, visto che le prostitute, se non sfruttate/malmenate/minacciate/percosse potrebbero cercarsi anche lavori più dignitosi, tipo donna delle pulizie o vignaiola. E che non mi vengano a dire che vi sono state costrette dai soldi, perchè giusto ieri ho visto "Il Bivio" in cui due vanno con gli uomini per 20 euro (Nel filmato l’ipnosi regressiva della figlia, la madre è quella che alla fine si mette la mano davanti alla bocca. Ma l’avrete capito, sono uguali praticamente, e ho messo il video visto che non si trovano loro foto in giro..) .Ora. La donna che faceva le scale nel mio palazzo ne prendeva 25. Poi prontamente sostituita dalla sottoscritta, perchè 50 euro al mese per le scale è uno schiaffo alla povertà. Invece le faccio io e prendo 20 euro al mese.. dieci a volta. E prima di darla ad vecchio bavoso o stronzo in camicia e cravatta di Armani di 25 anni per fare la gamba di un tavolo di vetro in tv ci penserei non una ma cento volte. Forse anche mille. Ma forse nemmeno ci penserei, perchè che cavolo, andrei a fare la donna delle pulizie. TUTTAVIA in ogni caso, non dimentico mai che tutto ciò parte dal maschio, che lo richiede in cambio di determinati guadagni, e che se non ci fosse questo stimolo la femmina non metterebbe sul mercato la sua merce di scambio. <

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Ad ogni modo, io, da femminista qual sono, non accetto proprio quel tipo di femminismo sterile che vuole per forza affermare la superiorità della donna sull’uomo ad ogni costo e con qualunque mezzo. Vedi, ad esempio, l’aggiunta del proprio cognome a quello del marito al nome del figlio. Io ho ben due "zie" acquisite, mogli dei fratelli di mia mamma e di mio papà, che hanno preteso di aggiungere il loro cognome a quello del marito per non apparire sottomesse da quest’ultimo. Cosa poi assai ridicola, visto che entrambe fanno le casalinghe e quindi dipendono unicamente dalla pagnotta che il buon congiunto porta a casa. E che non prendono nemmeno la macchina perchè hanno paura di andare fuori città se non guida il maschio di casa. Ora. Io non metterei il mio cognome ai miei figli, perchè la trovo una cosa vuota, sciocca ed inutile, prima di tutto verrebbe fuori un nome da Savoia, e già qui, chiudo, (basta guardare la foto allegata per rendersi conto..) inoltre mettere solo il cognome del padre non significa affatto sottomettersi all’uomo, almeno secondo il mio punto di vista. Significa solo riconoscerne l’autorità come capo, che garantisce la discendenza ed un futuro al suo di lui nome di famiglia. Ed io riconosco l’autorità dell’uomo come capo di casa, per carità, ma non ne sono sottomessa. C’è differenza. E molta. Sono inoltre dell’opinione che l’uomo sia il capo, ma la donna sia il collo, che preferisco di gran lunga quest’ultimo ruolo, e che ci sono molti modi per dimostrare la propria indipendenza in modo intelligente, tipo il non chiedere mai niente a nessuno.
Quello che non sopporterei è la barbara tradizione, ancora vigente in America, paese democraticissimo, di trasformare il cognome della moglie in quello del marito. Mica sono diventati fratelli, perchè una dovrebbe perdere il suo nome di famiglia in cambio di quello del coniuge? Come se gli appartenesse, come se l’avesse comprata e ci apponesse il suo marchio, come se dicesse "questa è roba mia". Ma stiamo scherzando? Ecco, questa è una cosa che io non tollererei. Io sono nata con il mio nome e muoio con il  mio nome. Come se volessero cambiarmi l’identità. Ed il ceppo a cui appartengo. Mah.

Detto tutto ciò, pongo una delle mie solite domande finali: è più femminista una che costringe il proprio cognome ai figli ma che è dal marito dipendente in tutto, o una che lascia solo quello del coniuge ma che lavora, guida, E fa pure la casalinga? Ditemi voi, ma io la mia risposta l’ho già data. :)<!–

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Pubblicato da Diario

Vivo in mondo fatto di libri e computer. Bloggo dal lontano giugno 2007.

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