Computer Distrazioni più o meno mondane Essere me Figlie di Eva Il mondo fuori dal letto è cattivo. Paturnie

Epitaffio

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E  così, il mio vecchio Asus A6000 se n’è andato. Non funziona più, si riavvia appena si prova ad accenderlo, tanto da fare risultare impossibile anche una riprogrammazione. Non so.. sono triste, ecco. Nello stesso momento sono eccitata per la prospettiva di un nuovo computer, di sicuro già superiore al mio in partenza, senza cercare tanti fronzoli, ma molto malinconica per lui. Speravo che si salvasse. Il mio primo portatile, il mio primo vero personale. Con la tastiera scassata, incollata, tasti col patafix sotto per tenerli lì, comandi invertiti per via dei tasti bruciati. Ma era lì.. il mio A6000… slim and sexy, come recitava lo slogan. Ed insomma… finiscono le ere. E la morte di quel computer segna anche la morte di un periodo legatovi, un periodo fatto di me e topo ancora lontani, di un Natale passato sperando disperatamente che lui mi sfiorasse anche solo la mano, di un Natale speso ad aspettare i suoi messaggini, di un Natale in cui ci eravamo innamorati l’uno dell’altra senza saperlo. Un periodo di tre anni e cinque mesi fa. E poi diritto privato, e poi Lara Croft. E la musica, ed il wireless che ancora non sapevo come far andare. E il masterizzatore che ancora andava. Il mio A6000… con lui ho imparato i rudimenti del’informatica. Cos’è un processore, la scheda madre, le ram. E come riprogrammarlo.. ora lo darò a S., dice di voler metterci il nuovo Linux. Ma non so ancora come farà, visto che non sta acceso.

Non posso neanche prenderne il processore e seppellirlo nella terra, come i resti di un antico eroe, visto che inquina.. ma mi stringe il cuore pensare che me lo facciano a pezzi e magari lo accartoccino. So che “è solo un computer“, ma per me, è qualcosa di più.. 🙁