Enplein

1400 pagine in appunti. Un mese e mezzo per studiarle. Averlo rimandato (e per questo subito le ovvie considerazioni moleste da parte dei genitori). Il fatto che fosse Diritto Commerciale.

MA CE L’HO FATTA. Ho preparato l’intero programma per levarmi il pensiero una volta per tutte, non dividendolo in due come l’umana natura consiglia, e ce l’ho fatta. Culo? Probabile. Ma ciò che conta è che io c sia riuscita. E’ da ieri che guardandomi allo specchio faccio i complimenti a quello che adesso chiamo “il mio prodigioso cervello” e me la tiro a bestia, ma dopo il periodo estremamente deludente di gennaio e febbraio questa bella riuscita ci voleva… nettamente.   :bunny:

Come sempre accade, non tutto è andato secondo i miei piani: sull’elenco figuravo come la seconda iscritta, per cui speravo di scappottarmela entro breve, ma ovviamente la prof. ha sbagliato a stamparla e ci siamo dovuti iscrivere a mano, finendo perciò al decimo posto su per giù e venendo interrogata verso mezzogiorno e un quarto (è chiaro che proprio prima di chiamare me la prof. sia uscita a prendersi un caffè, mentre io friggevo – anche in senso letterale – lì sulla seggiolina) e venendo rilasciata proprio verso quest’ora qui. Mezz’ora di interrogazione con domande a raffica che andavano in su e in giù per il programma, con la domanda cruciale sulla a me poco simpatica Consob. Credo di non aver mai subito così tante domande in un esame, sulla decina o giù di lì. Quando, dopo aver attaccato con un po’ di incertezza dovuta all’ansia, ho cominciato a gesticolare, ho capito che ero un pezzo avanti: mentre parlo solitamente muovo sempre le mani mentre quando sostengo le tengo basse, a tormentare il libretto, che invece ieri era poggiato tranquillo sulla cattedra.

I pezzi migliori – a parte quando ho firmato sul registro – sono stati il momento in cui un ragazzo che era seduto al posto davanti al mio si è girato e, avendo saputo che portavo tutto il programma invece che dividerlo mi ha stretto la mano e ha fatto: “Complimenti, ti stimo. Davvero” e quando ho detto con tono quasi minaccioso all’assistente: “Lo ha registrato come 18 crediti vero? Perché qui lo portano da 9 e da 15, il mio è da 18. Mi raccomando segni giusto eh!”  :capitan:

A rendermi più contenta poi c’è stata la vittoria dell’Italia agli Europei, roba che nessuno se lo aspettava, roba che: “Tanto perde” roba che “Ma sono degli sfaticati”. Con i suoi gemelli irrequieti invece l’Italia ha vinto, rendendomi ancora più soddisfatta: dovete sapere infatti che io divento un’accanita tifosa nonché pseudo allenatrice solo quando gioca la nazionale, infischiandomene allegramente di tutta la baracca negli altri periodi dell’anno.   :gelato:

Ed ora  posso dire fieramente che mi mancano tre esami ed un cincinnino alla tanto sospirata laurea, grazie alla segreteria tanto gentile e tanto onesta pare che mi ha detto a brutto muso che devo fare altri due esami di cui ignoravo l’esistenza circa un mese fa, ché se no a quest’ora era -1 e un cincinnino. Ma di tutto questo non m’importa molto: aver passato Commerciale è stata una gran bella botta, era l’esame più grosso e più complicato e quello che mi aspetta all’orizzonte, seppur sia da 15 crediti, non sarà mai assurdo come questo. Ho sconfitto il mostro più grosso, spero che Diritto del Lavoro non mi faccia dannare (mai adagiarsi sugli allori!).   :pesi:

Pubblicato da Diario

Vivo in mondo fatto di libri e computer. Bloggo dal lontano giugno 2007.

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