Distrazioni più o meno mondane Essere me Figlie di Eva Follie di prima gioventù Televisione

Ei fu.

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Dramatic LookDa ieri la è passata al . Noi, da bravi pampini, ci siamo premuniti già da un pezzetto, comprandoci il codèc come dice mamma per la di sala e preoccupandoci di procurare gli altri due per la di camera mia e di cucina. Ho tentato di preparare i miei da un po’ per l’avvento del digitale e devo dire che hanno assorbito bene la cosa. Le comiche si sono presentate (come prevedevo) quando dopo cena mamma, come tutte le sere, si fa portare la televisione di cucina in camera da letto, per potersela guardare in pace sotto le coperte. Dopo circa dieci minuti di smontaggio/recupero fili/montaggio in camera la situazione è precipitata quando l’antenna portatile non voleva collaborare col codèc.

“E quel filo?”

“Non centra niente, quel filo è quello che andava collegato alla tv e che ora va collegato al decoder”.

“Ah.”

“Non è colpa sua se non va. E’ l’antenna che qui prende male si vede”.

“Ma il filo…”

“…non centra niente”.

“Quindi?”

“Nulla, si prova un po’ qua un po’ la a vedere se si trova una posizione che gli vada a genio”.

L’antenna quindi è stata posizionata nei luoghi più impensabili del comò: sopra i panni asciutti da stirare, dietro la televisione, sulla televisione, per terra. Niente. La tensione era palpabile.

“Ma il filo…”

“Aritonfa…”

Ad ogni modo, come con l’antico vaso, ce l’ho fatta. La cosa è stata da scenetta comica considerando anche l’intervento di un personaggio secondario (mio fratello) che si è messo a battibeccare con mia madre e ad impicciarsi criticando quello che facevo io e l’intervento di un terzo personaggio, il filo del decoder, decisamente ridicolo: sì e no 20 cm di lunghezza, che ha costretto e mio fratello ad improvvisarci giocolieri oltre che antennisti. A tutto ciò si aggiunge il fatto che, avendo tre televisioni e solo due decoder (il terzo arriverà stasera), quello della cucina era stato impunemente sottratto alla sala e a mio padre, che dopo pranzo è solito farsi una pennichella di mezzora sul divano con la tv che blatera di sottofondo e senza la quale, ovviamente, non riesce proprio ad addormentarsi. Ieri sera ha salvato la situazione decidendo di guardarsi la partita dell’Inter al pc.

Per concludere il digitale terrestre, oltre ai dugento canali, ci ha portato sonni sottratti a Morfeo, occhiali sottratti a mio padre per cambiare canale, relazioni tra antenne e decoder da consolidare, abilità di equilibrio e logica da antennista aumentate. Spero in stasera.