Essere me Paturnie

E di nani e mortadelle…

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Ora che finalmente sono libera dall’esame che tanto mi opprimeva (passato ieri!!!) posso dare libero sfogo alle mie riflessioni su questa ormai storica crisi di governo che tanto impegna i telegiornali e le orecchie di noi italiani. Non è una novità che il governo sia caduto: era la cronaca di una morte annunciata. Anche se io sono ancora convinta che Prodi credeva in quel che voleva fare. Lo vedi, tutto lì, piccolino, mortadelloso, pacioccoso.. ci credeva ci credeva. Però, quello che mi ha sempre trasmesso, è stata la sua poca verve nel fare le cose. Prometteva prometteva –  "insieme possiamo farcela!"  tutto incassato nelle spalle nelle sue interviste pre-elettorali – ma poi in concreto.. non so se si è impegnato più di tanto.. o almeno, a me è sempre sembrato che delegasse il lavoro agli altri. Che avesse poco spirito di iniziativa. Ed ora non c’è più, è ritornato dal salumiere da dove era fuggito. E chi abbiamo come alternativa? Il nano dai capelli trapiantati coi soldi nostri, lui, Silvio. Sono sempre gli stessi, sono sempre loro, cade Prodi, sale Berlusca, cade Berlusca, sale Prodi… ma chi devo votare? Chi dobbiamo votare? Secondo me, l’unica soluzione è quella di riformare la legge elettorale. Così che non siano sempre gli stessi al potere. E il nano lo sa. Ecco perchè non la vuole, la riforma elettorale. Lui lo sa… lui e la sua orribile sciarpa a pois che si porta dietro da almeno un mese. Se dovessi votare ora, io disegnerei una margherita e infilerei con fiducia la mia scheda nel simpatico scatolone. Non posso mica votare il nano.. ma nemmeno la mortadella. E allora chi? (mmm… però forse dovrei cambiare disegnino, magari vedono la margherita e pensano al partito…) Io voterei Beppe Grillo, se solo si candidasse. Ma non vuole… E poi ci vogliono dei tecnici che rimettano a posto le cose, ci vogliono persone serie che aggiustino i pezzi rotti… è inutile pienare il serbatoio di benzina se il motore è rotto. La macchina non parte. Proprio come l’Italia.. Povera Italia… così bella e così bistrattata. Una volta ho letto un articolo di una ragazza, scriveva itaglia, così, di proposito. Perchè le cose qui non vanno bene. Ma non è mica colpa dell’Italia.. io non me la prenderei con lei. Io scriverei podi, o belluscioni.. ma non itaglia. Perchè l’Italia non ha altra colpa che quella di essere governata dagli italiani incapaci, anzi: dagli itagliani incapaci.. E questo poco senso della nazionalità è un’altro dei motivi perchè quello dell’Italia non è un popolo unito, o meglio, lo è solo ai mondiali di calcio (specie se vinciamo) e quando si tratta di scacciare via i Savoia. Poi non più.. ed è un peccato, perchè il sentirsi uniti è uno dei segreti del successo di tante nazioni: quella della Grecia nella battagllia di Salamina, quella della Francia nella rivoluzione francese… ed anche in Italia ci sono state queste lotte, e persone sono morte per far stare bene noi, per avere la libertà e l’unità, due parole che ormai non hanno più un valore forte, la prima perchè è ormai scontata, la seconda perchè ognuno pensa ai fatti propri. E poi.. che figura facciamo nel mondo? Se gli italiani del passato avessero potuto sapere, non so se avrebbero combattuto ugualmente..

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