Downton Abbey

ITV e PBS

Mai un mi aveva preso così tanto.

Nemmeno .

Credo mi piaccia così tanto non solo per l’epoca in cui è ambientato (e, conseguentemente, per i costumi, le ambientazioni e i balli meravigliosi che ci sono) ma anche perché le puntate previste per ogni stagione sono decisamente poche, rispetto ad un telefilm ordinario (solo nove, in media) quindi ognuna di loro è significativa e meritevole di visione, non come le venti/trenta puntate di una dove si allunga il brodo soltanto per ottenere il totale complessivo di dieci ore – vedi, tra le altre cose, l’adattamento cinematografico dello Hobbit – a discapito della storia. E’ come per i libri: sembra che più siano lunghi, più siano belli, quando poi capolavori come “Il Grande Gatsby” contano solamente duecento pagine.

Comunque. Era da un po’ che non immaginavo di correre in aiuto di un personaggio in un telefilm, come facevo quando ero piccola coi cartoni animati; ieri invece mi sono ritrovata a immaginare me stessa armata di padella stordire un certo personaggio che fa una certa cosa.

A dire il vero, tutto questo mi spaventa un po’: e se mi fossi lasciata trasportare troppo?

Pubblicato da Diario

Vivo in mondo fatto di libri e computer. Bloggo dal lontano giugno 2007.

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