Opinioni Stati

Domani

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Pare che (ri)cominci una fase della mia che avevo momentaneamente archiviato, rispolverandola con una chiamata fatta a 36 ore di distanza. Torno a lavorare dove ho lavorato qualche tempo fa, sempre per pochi mesi, ma per venti ore in più, con tante cose da capire e mettere in ordine, ma con altrettanta voglia di (ri)cominciare. Ho dovuto chiamare io, per sapere se c’erano buone nuove, o anche semplicemente nuove, ma ormai sono rassegnata al fatto che "chi fa da sé fa per tre" sia diventata ormai legge, da consuetudine che era, e che spetta sempre al singolo chiamare, informarsi, chiedere, bussare alle porte. 

Ad ogni modo, domani (ri)comincio. Avrei dovuto farlo dopodomani, ma dopo aver riagganciato la cornetta del telefono mi sono detta: <<Perché non domani? Perché non subito?>> Così ho chiesto di poter andare domani, a prendere servizio, e mi è stato risposto che sì, posso andare, anzi, col che c’è non pare vero.

 

 

E’ che ho fretta di (ri)cominciare sopratutto per questo; per rallentare il cuore che batte troppo velocemente troppe volte durante la giornata. Credo siano palpitazioni, credo dovute all’ansia di non sapere che ne sarà di . Sono sicura che lavorando, impegnando cuore, muscoli e cervello, la sensazione di ansia e di stress si farà sentire meno. Ed io ritornerò ad addormentarmi alla mia solita ora, invece che all’una/due di notte ascoltando i battiti veloci del mio cuore preoccupato.

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