Di una finestra.

Intuitivamente, senza pensarci, ogni volta che posso scegliere di sedermi scelgo sempre una sedia accanto ad una . Se la postazione è una scrivania, voglio che sia davanti ad una , così da guardare fuori, ogni tanto. Il fatto è imputabile a mia madre: ricordo ancora quando, progettando la disposizione dei mobili della mia prima , mi disse: «Le scrivanie vanno davanti alla , così sfruttano la luce naturale del sole». E così fu, per almeno otto anni.

Otto anni di luce naturale & brezza tiepida, otto anni di libri letti accanto alla finestra più bella del mondo, dalla quale vedevo volpi arrampicarsi sulla sterpaglia e salici piangenti su laghetti dalle acque tranquille. Poi mi sono trasferita, e dai miei undici anni in su ho avuto una scrivania che guarda il muro, ed è proprio a lato della porta, dove, quindi, mi si distrae in continuazione passando e ripassando. Non c’è la possibilità di metterla altrove, come non c’è più la possibilità che io riesca a vedere volpi & salici.

È per questo che cerco sempre una posizione davanti o accanto ad una finestra: mi manca la mia vecchia cameretta, con la scrivania sghemba e la finestra più bella del mondo. Mi mancano le volpi. E mi mancano i salici.

2 Commenti

  1. Il massimo per me sono le finestre con il davanzale interno bello ampio, su cui ci si può sedere. Magari più basso, così la vista è perfetta.
    Ciao.

    • Anche per me! Ne avevo una così alla residenza universitaria e la adoravo! Se consideriamo poi che ci leggevo Jane Eyre, seduta lì, il quadro romantico è completo… 😉

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