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Deviazioni

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 Comincerò dicendo che io detesto il di .

Mi annoia, mi deprime, e le rare volte in cui ho provato a guardarlo (compiendo un acuto sforzo di concentrazione nonché di violenza psicologica su me stessa) il mio corpo si è ribellato attuando la mossa “palpebra calante”. E’ vecchio, finto e assolutamente non democratico, proprio come tante cose e tante persone che albergano in questo Paese. E poi se proprio devo dirla tutta, io una canzone la devo ascoltare da sola e tante volte, non come e quando dicono loro per farmela piacere.

Comunque.

Qui non comando io (posso essere un pò presuntuosa? Massì… purtroppo) per cui anche quest’anno il Festival si farà, per la gioia dei grandi e piccini e pure delle compagnie telefoniche che vedranno entrare nelle loro ampie tasche altri bei soldini derivanti dal televoto (messo in atto, ovviamente, da una singola fascia di persone).

Le due vallette di quest’anno sono due morette (attenzione: non c’è più la dicotomia bionda/mora?!!): una è Elisabetta e l’altra è . Le due chiacchieratissime – le quali a loro volta devono riprendere un pò di popolarità visto che una vive a Hollywood ormai e l’altra non è gradita con le sue avventure agli occhi dei miei conservatori connazionali – a quanto pare, stanno affilando le spade e preparando i coltelli per le serate che le vedranno protagoniste: sì perché per il ruolo di primadonna e di preferita del pubblico sembrano essere disposte a fare di tutto e anche di più, utilizzando già da ora nelle varie interviste a loro rivolte  frecciatine, dispettucci e simili amenità molto in voga alla scuola media inferiore. Riguardo questa scioccante (!) notizia, sbandierata da telegiornali e altri mezzi di comunicazione, (come se potessimo permetterci di parlare solo delle reciproche antipatie dei personaggi dello spettacolo e non avessimo problemi più seri) la mia opinione si può riassumere in una parola semplice e concisa: sceneggiata.

Per me è una sceneggiata, pura e semplice, fatta per attirare l’attenzione degli spettatori su queste beghe da cortile e per far sintonizzare quanti più televisori possibili su nelle serate dello show, dato che il Festival in questi anni ha perso punti e ascolti. Già l’anno scorso ci si era cimentati in una impresa simile, con la partecipazione del principe Emanuele Filiberto, che usò la trasmissione tradizionale simbolo della canzone italiana per ingraziarsi le simpatie del popolo con una smielata quanto infantile filastrocca sul nostro Paese (come diceva ? “panem et circenses”). Quest’anno si è scelta la guerra tra gattine che si contendono la coroncina di più bella e più brava del reame nonché i favoritismi del “generale Morandi” (posso dirlo? bleah….). Chi di voi infatti non è allettato dall’idea e dalla morbosa curiosità di guardare l’italica rassegna solo per  vedere se ci sarà una lotta nel fango con tirate di capelli e corpi giovani e sodi occhieggianti da vestiti strappati? Chi non preferirebbe una sana iniezione di trash al susseguirsi noioso quanto tradizionale di canzoni e canzonette il cui scopo è quello di far vincere il favorito di milioni di ragazzini travolti da tempeste ormonali? Chi non preferirebbe parlare di questa sfida di miagolii e vestitini aderenti invece che della struttura, contenuto e melodia della canzone vincitrice, una volta che il Festival si sarà concluso?

Io no, non preferirei. Ma, come dicevo prima in un atto di estrema umiltà, purtroppo non comando in queste occasioni.

Comunque tutto questo mi fa venire in mente un’altra notizia, data poco tempo fa: quella a proposito la fidanzata del premier: anche quella un’astuta mossa per deviare l’attenzione del pubblico dalle faccende serie a quelle facete per salvare il sederino e lo stipendio. Tanto più che ora si possono anche cambiare le date di nascita a proprio comodo: meglio di così?