Desperate Housewives

Ultimamente mi sono appassionata a questo telefilm, che ha avuto e continua ad avere un grosso successo, sia in America dov’è nato, sia in altre parti del vecchio continente e non.  Perchè piace? Non so gli altri, ma a me piace perchè è ironico, sagace e maledettamente vero. Unisce elementi di giallo, commedia, drama e satira. Mette in luce in chiave divertente tutte le ipocrisie del mondo e della società moderna, evidenziando il carattere di cinque splendide donne sulla trentina/quarantina, riunendo i topos ed i clichè della femmina antica e moderna: la bionda, la castana, la rossa, la mora, l’ossigenata. Rispettivamente, la madre di famiglia che lavora con l’attitudine al comando (in pratica è lei che porta i pantaloni a casa, il marito lascia i gioielli di famiglia sull’uscio di casa quando lei rientra dal lavoro), la modella super sexy avida ed approfittatrice, dal matrimonio traballante con il ricco imprenditore, la madre e moglie perfetta dalla collana di perle stile America anni ’50 che accoglie con: “Bentornato caro, come è andata oggi a lavoro?” servendo il Martini e le olive in uno stecchino lo stanco maritino, la madre divorziata di un adolescente che ha con la figlia un rapporto di amicizia e complicità, la mangiatrice di uomini spietata, insensibile e spregiudicata, pronta ad infilarsi nel letto di chiunque le vada a genio. Ma ogni moneta ha due facce e non sempre tutto quello che sembra corrisponde a verità… Devo confessare che all’inizio ero prevenuta su questo telefilm. Pensavo fosse della serie “Una mamma per amica” e cose del genere, che, pur non togliendogli nulla, non fanno proprio per me. Un martedì sera mi capitò di fare zapping su raidue, e mi fermai a guardarlo, visto che tanto non facevano nulla nelle altre reti (stranamente), e mi piacque subito. Soprattutto la cosa che mi piace di più di questo telefilm è l’ironia. La satira. Il farti vedere in modo garbato e divertente, senza condanne, che sotto il perbenismo dilagante c’è tutto un mondo nascosto, fatto di segreti, di cose sconvenienti da raccontare e da far sapere nei pettegolezzi delle casalinghe di una elegante e tranquilla borgata. Da qui il titolo del telefilm: “Casalinghe disperate – i misteri di Wisteria Lane”. Non c’è un personaggio in cui riconoscersi in questo telefilm, o meglio, non ce n’è uno solo. Tutti hanno mille sfaccettature, e qualcosa da nascondere. Infatti lo spettacolo è stato duramente criticato da alcuni gruppi proprio per questo motivo, a riconfermare quello di cui parla questo show: ci sono verità scomode che è meglio tacere. Per adesso mi sto aggiornando sulla seconda serie, che sto guardando; per me sono puntate inedite e devo dire che nonostante abbia visto la terza non ho grossi spoileroni per ora. Solo altri pezzi che si aggiungono al puzzle per farmi capire meglio il personaggio. E questa è un’altra cosa che ammiro di questo telefilm: la sua versatilità, la capacità di permettere al telespettatore di poter seguire anche le vicende precedenti senza ritrovarsi con la bocca asciutta del “io lo sapevo già“… ricco e con colpi di scena. Complimenti a chi l’ha ideato.. ha fatto un lavoro intelligente e che infila la verità tra i cuscini del divano di chi guarda la puntata di turno. Consigliato a tutti, uomini e donne. <!–

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Pubblicato da Diario

Vivo in mondo fatto di libri e computer. Bloggo dal lontano giugno 2007.

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