Death Note

  • The human whose name is written in this note shall die. (L’umano il cui nome sarà scritto su questo quaderno morirà.)
  • This note will not take effect unless the writer has the person’s face in their mind when writing his/her name. Therefore, people sharing the same name will not be affected. (Questo quaderno non farà effetto a meno che chi scrive non abbia in mente il viso della persona mentre scrive il suo nome. Quindi, persone che condividono lo stesso nome non verranno colpite.)
  • If the cause of death is written within 40 seconds of writing the person’s name, it will happen. (Se la causa della morte viene scritta entro 40 secondi dopo aver scritto il nome della persona, si verificherà.)
  • If the cause of death is not specified, the person will simply die of a heart attack. (se la causa della morte non è scritta, la persona morirà semplicemente di infarto)
  • After writing the cause of death, details of the death should be written in the next 6 minutes and 40 seconds. (Dopo aver scritto la causa della morte, i dettagli della morte dovranno essere scritti nei seguenti 6 minuti e 40 secondi.)
Queste sono le regole del Death Note, il quaderno della morte… post macabro? E’ che lo sto leggendo in questi giorni e mi ha colpito, mi piace.. Il protagonista nonchè possessore del è Light, uno studente di 17 anni, che un giorno trova questo strano quaderno per terra e lo raccoglie. Scoperti i suoi poteri, decide di uccidere tutti i criminali per fare del mondo un posto pulito, abitato da persone oneste e gentili, di cui lui sarà il dio. Nobile intento, non c’è dubbio. Ma io non so se potrei fare la stessa cosa.. Non so se reggerei ad uccidere tutte quelle persone.. credo che impazzirei alla fine.. Un test mi ha dato ragione, dicendomi che tra i personaggi di DN sarei L, il poliziotto misterioso che indaga su (così tante persone morte “per infarto” insospettiscono sai com’è…). Sono onorata di questo risultato. L è intelligentissimo, al contario dei soliti perosnaggi stupidi che mi fanno venire rabbia perchè non arrivano a cose banalissime e alla fine quando gliele dicono si stupiscono pure.. (vedi in Sailor Moon dove, nonostante abbiano tutte il viso scoperto quando si trasformano, nessuno capisce mai la loro vera identità.. mah..) Lui ci arriva subito e arriva anche dove non è facile arrivare (mi sembra giusto.. sennò che coprotagonista è?). Anche è intelligentissimo, e forse solo per questi due motivi mi sto appassionando a questa storia, che è veramente originale.. in più c’è questo potere macabro del DN, e c’è Ryuk, lo (il dio della morte giapponese) che è quasi umano… lui si annoia, non è cattivo come si può pensare degli dei della morte, e a volte è quasi tenero… Insomma, una bella storia. Che continuerò sicuramente, e che consiglierei.. in più le musiche nell’ sono molto belle, e si adattano alle varie situazioni. Spero di non rimanere delusa nel finale.. Non è come Corto, ma si sa, Corto è Corto.. 🙄

Pubblicato da Diario

Vivo in mondo fatto di libri e computer. Bloggo dal lontano giugno 2007.

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