Corto Maltese

Eccolo qui, . Con la sua aria misteriosa, affascinante, e il suo cappello  bianco. Eccolo qui, nella sua classica posa di profilo e l’aria seria e malinconica. Ho incontrato Corto un pò di tempo fa, mi sembra in seconda liceo, su uno di quei fumetti che uscivano sui quotidiani. Era il periodo in cui Repubblica pubblicava fumetti d’autore, e tra questi, il primo, era proprio lui, Corto Maltese. Appena vidi la copertina del fumetto, il suo viso di profilo con il cappello calato sugli occhi e la snella sigaretta in bocca, mi incuriosì, e lo comprai. Lo lessi tutto d’un fiato, senza staccare gli occhi un momento. E proprio perchè lo lessi tutto d’un fiato, lo dovetti rileggere, per capire a pieno cosa voleva dirmi e assorbire bene la storia. Le due avventure erano “Una ballata del mare salato“, classica prima storia, e “Favola di Venezia“, a colori e con il tratto più elegante e pulito rispetto alla prima. E non riuscii più a non comprare un suo fumetto appena lo vedevo. Romantico, cavalleresco, “un gentiluomo di fortuna“, è il classico tipo che si siede su una panchina del parco in autunno e si lascia trasportare dai ricordi, perdendocisi quasi dentro. Ha molte donne, ma non è impegnato con nessuna, non perchè sia uno di quelli che non è in grado di portare avanti storie serie, ma semplicemente perchè stonerebbe vederlo accompagnato da una donna fissa. Lui è di quei tipi liberi e malinconici, innamorato di tutte e di nessuna, senza discriminazioni: donne fatali e bellissime, ragazze innocenti e pudiche, intraprendenti e forti, in ogni caso. Tutte le donne di Corto sono forti, anche quelle che sembrano piccole e indifese. Mi piacerebbe parlare con lui, insieme al mio ragazzo, di oggi, di cosa ne pensa, magari col vento sul viso in una barca a vela. E anche con , il suo amico nemico che lo stima moltissimo e che, diciamo, vorrebbe essere come lui. Ma con Rasputin ci litigherei credo, e mi permetterebbe di restare a bordo solo perchè glielo “ordinerebbe” Corto. Mi piacerebbe sapere se anche lui tiene un diario, fatto di carta, penna d’oca e lampada ad olio, e se lo riempie di alghe, onde di mare, conchiglie e profumo di sabbia. O se li tiene tutti dentro di sè, per richiamarli magari su di una panchina di un parco d’autunno, o sotto le pietre di Stonehenge, con un gatto e un corvo che lo chiamano…

10 Commenti

  1. Pezzo stupendo… bellissimo! Ha toccato delle corde che ormai solo raramente vengono pizzicate…
    Comunque qualche traccia di dove sia Corto oggi c’è, ed è nella lettera di apertura di “Una ballata del mare salato”. Sempre se vogliamo credere che sia sopravvissuto alla guerra civile in Spagna e che abbia sul serio bevuto da “quella coppa”…
    Io ci credo, e credo che si sia nascosto da questo mondo… e tu?

  2. Anche io ci credo.. Corto esiste davvero, ne sono sicura. E adesso è su qualche panchina in un parco che pensa alle sue avventure, con la sua sigaretta sottile tra le dita e le foglie gialle che si rincorrono ai suoi piedi, o forse chissà, è addormentato sotto le pietre di Sotonehenge.. fino a quando un corvo non lo chiami.. 🙂

  3. c’è un bellissimo fumetto di milo manara su corto in cui compaiono tutti i personaggi delle sue avventure, da tirofisso a pandora, da cranio a boccadorata, ma l’attenzione è su lui, su rasputin. rasputin è la vita bevuta d’un sorso. è l’azione che vive da sé. è grazie a lui che corto vive (vedi l’inizio della ballata). non esiste eleganza senza il suo opposto. non esiste poesia senza la sua negazione. non esiste corto senza rasputin. (ho l’orecchino a cerchio dai tempi del liceo per corto)

  4. Infatti a me Raspa sta molto simpatico.. e quando si battibecca con le donne è stupendamente comico, ogni volta che lo leggo rido.. 🙂 Il fumetto l’ho letto sì, è disegnato benissimo (solo come Manara sa fare) e Raspa aspetta Corto, impaziente di rivederlo se non sbaglio.. a volte è quasi tenero.. 🙂

  5. La storia a cui vi riferite risale al ’81, e venne pubblicata nel libro di Vincenzo Mollica “Dedicated to Corto Maltese”.
    Nelle tre tavole si capisce che non è Corto a dipendere da Rasputin, ma viceversa. E come lo aspetta Rasputin, lo aspettano tutti gli altri perchè, alla sua domanda sul perchè si trovano tutti lì, Esmeralda gli risponde: “Esattamente quello che ci fai tu. Nè più nè meno”.
    Rasputin non è un altro lato di Corto Maltese, “solo” un suo grosso amico.
    Cronologicamente, questa potrebbe sembrare l’ultima storia di Corto. E invece ci sono due tavole di Pratt dove un Corto sempre giovane e un Rasputin vecchissimo sono su una spiaggia, ascoltano i Beatles e parlano di nuove avventure…
    Il romanticismo vive ancora…

    Scusatemi la lunghezza… 🙂

  6. dicendo “è grazie a lui che corto vive” mi riferivo alla prima apparizione di corto sulla scena dei comics. il catamarano di rasputin naviga, incontra il naufrago e lo prende a bordo. in caso contrario forse corto sarebbe morto, o non si sarebbe saputo nulla di lui, ma fu ripescato da rasputin, e la storia è cambiata…

  7. Siete proprio Corto e Raspa voi due.. 😀 Corto non dipende da Raspa, è lui che vorrebbe assomigliargli.. ma poi non lo fa,non ci prova neppure, ed è giusto che sia così.. DEVE essere così. Lo stima e lo rispetta, ed è solo perchè lui è il Maltese che lo prende a bordo del suo catamarano, lo fa cambiare e ripulire, e lo salva dalla morte. In questo senso è vero che Corto “vive grazie a lui”.. Fosse stato un’altro l’avrebbe lasciato tranquillamente affogare.. anzi, l’avrebbe raccolto, derubato, insultato e legato di nuovo alla zattera… 😀 come del resto Raspa vive grazie a Corto che lo salva quando vien preso a sassate dalla bimba armena. 🙂 Del fumetto dove parlano sulla spiaggia non ho notizie (gravissimo), bisogna che ponga un rimedio immediato a questa cosa. Di Manara abbiamo già detto.. a me piacciono tanto i disegni di Manara, peccato che non mi piacciano le sue storie e i suoi fumetti… solo come disegna..

  8. ue, ma lo vuoi aggiornare un po’ ‘sto blog che ti vengo a trovare da qualche giorno e non c’è niente di nuovo? lo sai che la swatch ha fatto una serie di orologi dedicati a corto? l’ho visto sul numero di questo mese di rolling stone

  9. Come tutti i personaggi picareschi ha bisogno di vivere in mondi sfumati, per brevi e significative apparizioni; anche la sua assenza è così … presente.

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