Ciao.

E così il Silvione nazionale si dimise sul serio.

Ah… che sollievo, che leggerezza, che meraviglia. Ieri sera sono andata al cinema con S. e, appena alla radio hanno dato la fatidica notizia, ho abbassato il finestrino della macchina e mi sono messa ad urlarlo al mondo intero mentre lui clacsonava. Mi è dispiaciuto solo che eravamo in una stradina di campagna e mi abbiano sentito solo i fili d'erba ma poco importa: quello che interessa è che B. si sia dimesso. Voglio ripeterlo: B si è dimesso. L'Europa è riuscita dove la sinistra ha fallito in questi lunghi anni e voci di corridoio sussurrano che non sia nemmeno tutto merito dell'UE quanto di . Pare che il simpatico guascone del infatti abbia telefonato al cognato chiedendogli a chiare lettere cosa avesse intenzione di fare, dato che se continuava di questo passo "non lascerai niente ai tuoi figli" versando così la proverbiale goccia che ha fatto traboccare il vaso. Ieri sera al cinema l'atmosfera era diversa. Non so se siano state le a sovraccitare gli animi fatto sta che mi sembrava di essere in classe dopo che il maestro/maestra, allontanandosi, dice: "Torno subito, fate i bravi". Gente che twitterava, che controllava le novità, che parlottolava tra sé. Che puntava il laser ovunque beccandosi un: "Se non smetti co 'sto laser te lo metto in culo" seguito da scroscianti applausi, "bravo" e uno a caso che ha commentato: "Ghiotto!". Insomma, eravamo tutti un po' su di giri.

So bene che la fine del B. non significa il verificarsi immediato del miracolo economico in , so bene che lui non era il solo drago da abbattere e che ci vorrà tempo perché ci si riprenda e ci si disintossichi dal come stile di vita, il quale ci ha inculcato per anni la convinzione che solo comportarsi in un certo modo ha come unico risultato il successo mentre tutte le altre alternative siano da falliti. Ma sinceramente adesso ho fiducia. E sperenza, vedo una piccola luce in fondo al tunnel. Infatti stamattina quando ho aperto gli occhietti ero soddisfatta. E credo che questa mia sensazione, che mi accompagna tuttora, sia dettata non solo dal fatto che B. abbia mollato la presa (certo non scomparirà del tutto, tuttavia…), ma sopratutto dal fatto che ho visto gli italiani uniti, compatti, sento lo spirito nazionale, la sensazione che serpeggia di essere un unico popolo e rimpiango il non avere residenza o domicilio a Roma per non aver potuto andar lì a dire la mia insieme agli altri. Spero che duri a lungo, spero che questa lezione ci sia servita a qualcosa e spero di non dover aspettare altri vent'anni di B., un'altra vittoria dei o un altro tentativo da parte dei di mettersi la coroncina in testa per sentire questo spirito popolare manzoniano dilagare tra tutti. Mi verrebbe da dire forza Italia, ma, come ben disse Benigni a suo tempo, B. s'è scelto bene pure il nome del suo primo partito.

Coraggio, Italia!

Pubblicato da Diario

Vivo in mondo fatto di libri e computer. Bloggo dal lontano giugno 2007.

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