Casa

 In quest’ultimo periodo (e per periodo, intendo  2 – 3 mesi) non faccio che ripensare alla mia vecchia casa, quella dove sono cresciuta. Ho davanti agli occhi le stanze e gli arredi, come se ci fossi stata ieri. La cosa bella è che mi appare nei momenti più impensati; come qualche secondo fa, ad esempio, mentre stavo leggendo IT. Cosa centri casa mia con il romanzo lo sa solo il mio cervello, che fa queste strane connessioni, tant’è che immagino spesso quelle stanze, in particolare la mia.

E poi, so bene che è una cosa stupida, ma continuo a sperare di ritornarci.

Come se mi chiamasse. Non so.

4 Commenti

  1.  A me pure capita, quasi sempre quando sono impanicata… l’ansia mi scaraventa in quel corridoio lungo, con i pavimenti verdi…ed io che ho i capelli corti e spio i grandi… Mah. 
    Tu temi questa cosa? Io un pochino si, come se tutti i miei nodi da sciogliere fossero rimasti impigliati Lì, in quella vecchia casa…
     

  2. Anche per me è consuetudine ricordare alcuni momenti o luoghi del passato. Ed anche a me accade di ricordarli nei momenti che non hanno nessun legame con il ricordo. Potenza della mente. Sperando di poterla rivedere quella casa, come dici tu.
    Buon weekend
    Russ
      

  3.  Io la sogno spesso. Non sono semplici luoghi, i posti in cui abbiamo vissuto o giocato da piccoli ci accompagneranno sempre regalandoci ricordi e sensazioni che non proviamo più. Un abbraccio

  4.   cosa temi? Sai, la tua descrizione mi ha fatto venire in mente la casa della mia nonna paterna. Aveva dei corridoi lunghi e verdi, ed era tanto fredda… e anch’io spiavo i grandi… 
     

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