Big Little Lies 2: la recensione delle puntate 4 e 5

Quando penso all’ultimo episodio di Big Little Lies, “Uccidimi“, mi viene in mente la scena di un altro film: quella di Chiedimi se sono felice. Sì, mi viene in mente la scena in cui una pallina d’acciaio rotola inesorabilmente e velocissimamente lungo un piano inclinato, per finire chissà dove.

E’ quello che succede alla fine del quinto episodio, dove vediamo una Bonnie di fronte alla stazione di polizia: sì, c’è già stata, è vero, ma stavolta sembra diverso…

[red_box]ALLERTA SPOILER: NON PROSEGUITE OLTRE SE NON VOLETE ROVINARVI LA VISIONE DI BIG LITTLE LIES, STAGIONI 1 E 2[/red_box]

Che stia prendendo una piega da soap opera l’avevo già detto, e la cosa mi è stata confermata dalle visioni alla Whoopy Goldberg della madre di Bonnie.

Dopo ceffoni alla Brooke vs Stephanie, lotte legali per l’affidamento dei figli, le “Monterey Five” e la ragazza problematica che esce con lo strambo per salvarsi a vicenda, ci mancava la sensitiva per completare il quadro.

Mary Louise subito dopo il ceffone di Celeste. Tutti i diritti riservati – HBO
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Come sempre, non posso dire che le puntate non mi piacciano: sono ben fatte, i costumi stupendi (la festa anni ’70 di Renata era pornografia visiva, il vestito di lei un sogno), i filtri pure. Le beniamine sono sempre quelle.

Renata & Amabella anni ’70 – © HBO

Eppure… c’è meno approfondimento psicologico genuino, più dramma spicciolo e meno qualità nella storia.

Quello che rendeva bello Big Little Lies era il non detto, la spiegazione delle emozioni attraverso la musica e le immagini che si susseguivano velocemente; era una serie che parlava dritto alla pancia e che ti lasciava entrare in empatia con i personaggi senza la necessità che ti spiegassero troppe cose a voce. Non so bene come spiegarmi: era una sintonia immediata e profonda, che ti permetteva di raggiungere i personaggi e ti teneva incollata allo schermo per quasi un’ora della tua vita in maniera attiva.

Big Little Lies 2 – La festa anni ’70 – Tutti i diritti riservati – HBO

Quando la puntata finiva, ti sentivi più ricca e più consapevole di come andassero le cose nel mondo.

Adesso, quando la puntata finisce, ho un senso di superficialità. Sì, tutto molto bello, però… manca qualcosa. E’ tutto qualcosa di già visto, qualcosa di già masticato. Non aggiunge niente a quello che già sapevo. Ed è solo l’affetto per la serie e per i personaggi che mi spinge ad andare avanti. Perdo anche interesse nel sapere se Ed e Madeline ritorneranno insieme, se Celeste riuscirà a vincere contro la perfida suocera o se Renata avrà di nuovo la sua ricchezza. Gli unici personaggi profondi sono Bonnie e Mary Louise, ed è solo di loro che mi interesserebbe conoscere le storie, anche passate.

Bonnie – Tutti i diritti HBO

Mancano solo due puntate alla fine della seconda stagione di Big Little Lies: aspetterò ancora un poco prima di dare una sentenza definitiva.

E voi cosa ne pensate? Sono troppo dura con questa serie? Fatemelo sapere con un commento!

Pubblicato da Diario

Vivo in mondo fatto di libri e computer. Bloggo dal lontano giugno 2007.

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