Big Little Lies 2: la recensione della sesta puntata

L
a sensazione della pallina che rotola velocemente sul piano inclinato, di cui parlavo nello scorso post, ha avuto ragione: adesso quella pallina corre, vola addirittura. Nella sesta puntata abbiamo assistito ad uno scontro generazionale tra donne, il cui oggetto è sempre lo stesso: la maternità. Il rapporto tra madri e figli. Ce lo dice il titolo stesso dell’episodio: “Una cattiva madre”.

La sesta puntata mostra al mondo cosa le nostre eroine abbiano dentro, aggiunge un pezzo in più al puzzle delle loro vite disgraziate e ci aiuta a capire perché siano così perse e in cerca di un equilibrio interiore che così faticosamente inseguono, fallendo.

[red_box]ALLERTA SPOILER: NON PROSEGUITE OLTRE SE NON VOLETE ROVINARVI LA VISIONE DI BIG LITTLE LIES, STAGIONI 1 E 2[/red_box]

Nella sesta puntata, infatti, abbiamo assistito alla confessione di Bonnie e al progressivo sgretolamento della sua apparente perfezione morale: Bonnie che reprime la voglia di picchiare tutti, Bonnie che immagina di aggredire la madre, Bonnie che ha fatto sesso a 13 anni con tanti ragazzi per colmare il vuoto affettivo che aveva dentro, per dimostrare di essere forte e di non aver bisogno della madre, Bonnie e la sua infanzia difficilissima, Bonnie che ammette di essersi accontentata di suo marito.

Bonnie al capezzale della madre
Bonnie al capezzale della madre – © HBO

Ma non solo. Assistiamo anche al progressivo sgretolamento dell’immagine di Celeste, praticamente parallelo a quello di Bonnie, praticamente identico.

Pensateci bene: Celeste che reprime la voglia di picchiare tutti, Celeste che immagina di aggredire il marito, Celeste che fa sesso promiscuo con molti uomini per colmare il vuoto affettivo che ha dentro, per dimostrare di essere forte e di non aver bisogno di Perry, Celeste e il suo passato difficilissimo, Celeste che ammette di essersi accontentata di suo marito.

Celeste dopo la deposizione – © HBO
Celeste dopo la deposizione – © HBO

L
a puntata si sviluppa in un crescendo di intensità. I traumi sono ancora presenti, le emozioni vengono alla luce. Finalmente il ghiaccio si scioglie rivelando cuori umani e ferite assai profonde che sono state coperte dal trucco – metaforico o reale che sia – per tanto, troppo tempo. Bastano delle domande ben assestate dell’avvocato di Mary Louise, dritte al bersaglio, sparate con la precisione di un cecchino, per portare alla luce quei traumi e quelle verità così accuratamente sepolte da un cumulo di bugie.

Quelle domande sono rivolte a Celeste, ma, indirettamente, anche Bonnie ne subisce l’effetto.

Immagina che siano rivolte a lei, immagina di rispondere per sollevare la sua coscienza da un peso troppo grave da portare, e da quelle domande comincia il suo percorso di autoanalisi che la porterà a confessare tutto ciò che ha nel cuore. Mary Louise passa in secondo piano, quasi non c’è. Così come le altre. I riflettori, in questa puntata, sono rivolti su Celeste e Bonnie. Tutto il resto è solo contorno.

Se nella prima stagione il parallelismo era tra Jane e Celeste – sebbene lo spettatore lo scopra davvero solo alla fine – nella seconda il parallelismo è tra Bonnie e Celeste.

Ciò che collega queste donne, sia nella prima che nella seconda stagione, è sempre lui: vivo o morto, Perry Wright è ben presente negli animi e nei ricordi delle presenti. E riesce ancora a fare male.

Sogni – © HBO
Sogni – © HBO

L
a puntata si chiude con un cliffhanger che, finalmente, mi ha fatto venir voglia di vedere la puntata seguente: Celeste si risveglia dal torpore che le è stato proprio finora e decide di vestire i panni dell’Avvocato. Decide di difendersi da sola, e di difendere i suoi figli. E chiama alla sbarra un testimone misterioso. Chi sarà?

Secondo me, il testimone misterioso è il fratello di Perry, creduto morto da tempo. Se l’oggetto della causa è l’idoneità genitoriale delle richiedenti, chi meglio di un figlio, magari dato per morto, magari reso complice di un oscuro segreto da una madre dura e tendente al controllo, può essere l’ago della bilancia? Visto il piglio di Celeste, la vedo dura per Mary Louise.

E voi che ne pensate? Secondo voi, chi è il misterioso testimone? Vi è piaciuta la puntata?

Pubblicato da Diario

Vivo in mondo fatto di libri e computer. Bloggo dal lontano giugno 2007.

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