Devo dire due cose importanti, in questo post. Benvenuti e scusate.

Benvenuti perché finalmente, dopo tanto tempo, riesco a dare un dominio al mio blog. L’influenza regala molto tempo libero in cui studiare il modo per realizzare vecchi progetti lasciati nel cassetto. Il 6 aprile 2018 ho comprato il dominio su Altervista, ho trasferito tutti i miei averi qui sopra e ho personalizzato questo spazio a mio piacimento – cosa che, con WordPress, non è possibile fare al 100%. Avrei voluto portare qui anche il mio tema, Zuki, ma proprio perché su WordPress, alla fine, niente è di tua proprietà – neanche se l’hai comprato – ho dovuto lasciarlo lì dato che non si può trasferire. Ho ancora il weekend da influenzata da affrontare: chissà se troverò un modo per risolvere anche questo problema. Per il momento ho vestito il blog con Olsen, un tema che, in fondo, assomiglia al mio Zuki. E per adesso va bene così.

Scusate perché, in seguito all’importazione dei contenuti sul sito nuovo, molti di voi si sono ritrovati la casella postale intasata dai miei “aggiornamenti”: ben 680 articoli, dal primo del lontano giugno 2007 a quello del 5 aprile 2018. Mi dispiace, seriamente: se avessi potuto prevederlo avrei fatto in modo di evitarvi la seccatura di 680 mail. Chissà se il vostro client mi ha già etichettata come spambot oppure ho ancora una possibilità: vi prego, siate indulgenti e credete alla mia buona fede.

Infine, voglio ringraziarvi, ancora una volta. Nonostante la mia voglia di scrivere attraversi fasi di alti e bassi (ultimamente più bassi che alti) il mio spazio riceve quotidianamente visite, e i vostri commenti mi invogliano a continuare, sebbene a volte sia stata davvero tentata di chiudere tutto. Mi ricordano che ho cominciato a scrivere online perché avevo voglia di raccontare a qualcuno quello che finiva su un diario di carta.

Alla nostra 🥂

 

Diario