Essere me

Be or not to be?

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Dunque.

Ieri è stata una giornata fantastica, di cui dovrei scrivere paginate e paginate, ma ho una cosa che mi preme sulla coscienza e decido di dare la priorità a quella. Ho infatti bisogno di un consiglio.

Ieri era il mio compleanno, come già fatto presente nel post di ieri, e insieme a me festeggiava un altro mio amico. Si dà il caso che questo mio amico aveva organizzato una cena, di cui sono venuta a conoscenza all’ultimo momento, visto che pensavo già ad una cosina romantica con Ste, che aveva preso le ferie apposta per il mio compleanno <3. Infatti non ho nè prenotato, nè invitato nè preparato nulla, e a dimostrazione della cosa metà della gente invitata dal mio amico è venuta solo a metà serata a farmi gli auguri, dato che lo sventurato non aveva detto che era anche il mio compleanno.

Ieri pomeriggio ho passato il tempo destreggiandomi tra scarpine e scarpette (sì perché il mio regalo di compleanno sono state ben due paia di scarpe da parte di Ste :love:) quindi ho completamente dimenticato questa cena, a cui ho aderito, ricordo, solo all’ultimo.

Quest’oggi una delle mie più vecchie amiche mi scrive in bacheca su Fb  e solo allora mi ricordo di non aver nemmeno lontanamente pensato ad invitarla. Mi sento una stronza, anche se lei non si fa mai sentire ed anche se abbiamo gruppi diversi e feste diverse e ogni capodanno lo passiamo lontane. Mi sono dimenticata di invitarla perché la cena non l’ho organizzata io, quindi non ho pensato agli invitati, e poi perché mi è stato detto solo all’ultimo. Inoltre non frequentando mai gli stessi posti o le stesse persone, non partecipando mai alle stesse feste o agli stessi capodanni, la cosa non mi è passata nell’anticamera del cervello nemmeno quando mi sono stati detti i nomi degli invitati, perché non ho trovato la cosa strana o non mi sembrava che mancasse qualcuno.

Ora, da quel che si legge pare aver preso bene la cosa. Ma io mi sento in colpa lo stesso e non vorrei che se la fosse presa.

Quindi il dilemma è: sono io che mi faccio troppi problemi e lei non se l’è presa oppure fa finta di essere tranquilla quando in realtà è incazzata come una biscia? E sopratutto: cosa fare ora? Ero indecisa se scriverle o meno della cena di ieri sera, ma alla fine l’ho fatto perché ho la sfortuna di vivere in un paesino, e si sa che nei paesini tutti parlano e non volevo che venisse a saperlo nel modo peggiore. E del resto, io le ho scritto la verità. Eppure continuo a sentirmi una stronza.

Dio com’è complicato il mondo.