Essere me

An hope exists!

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Stamattina mi ha chiamato la tizia dell’università che mi aveva risposto male nella mia ultima disavventura universitaria, la capoccia insomma, e dato che avevo scritto alla prof quanto accadutomi chiedendole se fosse possibile farmi dare l’esame prima degli appelli di gennaio, quando ho alzato la cornetta riconoscendo la sua voce mi sono preparata psicologicamente alla lotta, pensando che mi chiamasse per sbraitarmi contro un: " Cosa cazzo hai detto alla Brandani?" seguito da altre amenità simili. 

E invece no. Invece mi ha avvertito gentilmente che, se lo desidero, se mi sento ancora preparata e se me la sento in generale, posso farmi interrogare lunedì 27 settembre, di nascosto, aumma aumma, prima che lei cominci le lezioni del nuovo trimestre. 

Ovviamente io desidero, sono ancora preparata e me la sento. Io ci provo, almeno mi passa l’orso che ho ancora dentro quando ripenso al mio pomeriggio inutilmente sprecato tra libri e ansia nonché alla mia mattinata sprecata tra libro e ansia, come una povera stronza, in un’aula miseramente vuota. 

Forse una speranza di laurearmi il prossimo anno c’è ancora. Forse avrò meno 9 esami sul groppone lunedì. E forse i miei 25 anni mi hanno già portato bene, dato che il problema amica dello scorso post è stato felicemente risolto con una chiacchierata di spiegazioni, baci, un ti voglio bene e la promessa di pranzare insieme.

Ed ora, ritorno a ripassare, dato che ho solo 4 giorni di tempo… 🙂  

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