Distrazioni più o meno mondane Essere me Figlie di Eva Televisione

America’s most smartest model

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Il modello – o modella – più intelligentissimo d’America” questa sarebbe, alla lettera, la traduzione di questo programma in onda su facente parte della categoria dei , che tanto vanno di moda in questo secolo.
Lo scopo di questo è appunto quello di cercare il modello o modella più intelligentissimo d’America, e vede i contendenti battersi per il titolo non solo con pose più o meno sexy ed espressioni più o meno conturbanti, ma anche con domande di cultura generale. Di cultura, appunto.
E’ una cosa che osservo da tanto, e che mi domando da tanto, fin da quando, piccolina, guardavo i telefilm come “Otto sotto un tetto” et similia, dove l’intelligentissimo Steve saggiava il Q.I. della sua corteggiatrice Myra chiedendole il significato del suo nome.
Ecco io non riesco a capire come il fatto di essere una persona colta possa dimostrare la propria intelligenza. Una persona acculturata è per me, infatti, una persona che ha studiato, una persona da ammirare e da imitare, una persona sicuramente con un minimo d’intelligenza, ma non si può, a mio modesto avviso, valutare il quoziente intellettivo di un individuo dalle informazioni che ha immagazzinato nella sua scatola cranica.
Per me l’intelligenza è altro.
E’ la capacità di collegare le cose. Di risolvere i problemi. Di inventare. Di dipingere. Di creare. Di migliorare qualcosa.
Certo è anche imparare, ma non è solo questo. Conosco individui con 30 e lode sul libretto – tutti 30 e lode – ma – ahiloro – tremendamente stupidi. Come conosco chi si accontenta di un 18 ma dimostra qualità eccezionali nei discorsi che articola.
E poi. Il fatto di saper sfilare enumerando il nome dei dinosauri per me non è intelligenza. E’ avere una buona concentrazione e aver guardato – con attenzione – Jurassic Park più di una volta. Enumerare i nomi delle cose che puzzano uguale.
Insomma, va bene che il programma è quello che è e bisogna valutare le cose per quello che sono, va bene che sono americani e i programmi più trash ce l’hanno loro, va bene che noi importiamo il meglio del peggio ma essere eliminati perché non si sa il cognome della conduttrice mi sembra.. eccessivo.
Ah, un’ultima cosa. Consiglio al saccente quanto insopportabile giudice con gli occhiali di smetterla di citare cose difficili solo per vedere che è un sapientone. Perché scommetto che se glielo si chiede nemmeno sa di cosa ha detto.
Se è un vero laureato professore poi, magari lavora come uomo-sandwich davanti al Mc Donald di quartiere, chissà.

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