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Aggiornamenti

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  • Sono tornata al paesello per una settimana circa, per passare quelle che in molti hanno definito “le vacanze di ”. Avendo un po’ di tempo libero a disposizione, ho rifatto l’header e l’avatar al blog, nei toni del blu. Non so se l’ho mai scritto qui, ma sopporto a malapena il rosa, dunque la precedente grafica era tollerata con fatica: solo la mancanza di una valida alternativa mi ha convinto a mantenerla per tutto questo tempo.

Altri appunti degni di nota:

  • Ho comprato “Un amore” di Dino Buzzati e lo sto praticamente divorando. In realtà cercavo un altro dei suoi libri – una raccolta di racconti – ma nessuna delle librerie che ho visitato lo aveva, pertanto, pur di comprare qualcosa di suo, ho ripiegato su questo. Ripiegato per modo di dire, dato che io leggo sempre con piacere tutto ciò che Buzzati abbia mai scritto. Sono arrivata a pagina 38 e già adesso posso affermare, come ho sempre fatto, che 50 sfumature di grigio è una cazzata spaventosa. Il solo paragonarli è un abominio.
  • Ho finito di guardare, dopo circa dieci anni, . E’ il capolavoro che sapevo fosse.
  • Ieri, , sono andata a girello, come tradizione vuole, con i miei amici. La new entry del gruppo era costituita dalla nuova fidanzatina di uno di loro, di ben 12 anni più giovane (di lui e, ovviamente, di .) La sensazione che mi assale ogni volta che mi trovo insieme ad una di queste creature è quella di disagio, misto, forse, a fastidio. Non perché sia snob o invidiosa, ma perché la sento lontana da , dal mio mondo, dalle mie esperienze. Appartiene ad un altro tempo, e, per quanto si sforzasse di apparire matura, dimostrava tutta l’ingenua tenerezza dei 18 anni. Persino le malattie di cui parlava sono lontanissime da , per nome e sostanza. Di cosa posso parlare, eccetto il tempo, con una ragazzina? Non sento alcun legame, alcuna connessione, alcun feeling. E, come , anche lei avrà provato certo le stesse sensazioni. Non ne vogliano le 18enni all’ascolto, ma, seriamente, questa è la verità. Dodici anni di vita e di esperienza sono davvero troppi per i miei gusti, e, sicuramente, anche per i suoi.
  • Ho scoperto – per caso – su Radio1 un programma radiofonico che si chiama “”. Mi piace un sacco, ed ogni giorno cerco di ascoltarlo. Peccato che non l’abbia più trovato. Benedetto sia il Podcast.