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A volte mi capita di leggere parole piene di rabbia e di dolore, fatte di una speranza persa, fatte di marcio,  fatte di sporcizia e di pazzia.. e divento triste.. parole dove c’è sesso e morte, sesso e sangue, sesso e dolore.. dove c’è l’eccesso fatto apposta, la droga, le immagini violente che squarciano la finestra web dalla quale mi affaccio.. dove non c’è un Dio, non c’è rispetto, per niente.. e mi vengono in mente le cose belle che ho io, l’amore, la poesia, i miei pensieri così diversi da quelli che sto leggendo, che sono fortunata e che ho un miracolo tutto per me.. e tutte queste sensazioni mi scendono giù dagli occhi, come lacrime invisibili, perchè quelle parole, quelle immagini distorte ed urlanti mi trasmettono tanta tanta tristezza e solitudine.. eppure non le leggo apposta, sono titoli, che mi incuriosiscono, e che nulla fanno presagire, allora clicco, leggo, e piango sentimenti di tristezza per le persone che le hanno scritte.. non mi fanno pena, nè le giudico, nè mi indigno.. divento solo triste..

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Pubblicato da Diario

Vivo in mondo fatto di libri e computer. Bloggo dal lontano giugno 2007.

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