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Perché Dark è una serie tv da non perdere

Il primo dicembre 2017, su Netflix, è stato pubblicato Dark o i segreti di Winden, e, da allora, il mondo non è più stato lo stesso. Letteralmente.

Ammetto che sono partita prevenuta nei confronti di questa serie: mi sembrava la solita cavalcata della tigre, l’ennesimo tentativo di sfruttare la nostalgia anni ’80 e ’90 a scopo commerciale. Leggo che molti, in giro, erano partiti con lo stesso atteggiamento, e non per colpa nostra: viviamo in un mondo che fagocita l’originale, lo impacchetta, lo fa in serie e poi lo sputa via quando non può più essere utile… cioè quando ha stufato e non va più di moda.E poi ormai è già stato scritto e girato di tutto… no? L’atmosfera alla Twin Peaks, un pizzico di Stranger Things, un po’ di It… Giusto?

E invece no.

Mentre lo guardavo pensavo alla filosofia tedesca studiata sui banchi di scuola, e, contemporanemente, alle tragedie greche.

Dark, sebbene parli di temi già visti e rivisti – chi siamo?  Da dove veniamo? Qual è il nostro scopo? Siamo liberi o il nostro destino è già segnato? QUANDO viviamo? Il nucleare è giusto o sbagliato? Qual è il suo impatto ambientale? – è un prodotto assolutamente originale e filosofico. Ecco, un aggettivo migliore di questo non saprei trovarlo… filosofico.

Dark è la rappresentazione corale della vita umana.

Ho trovato questa serie incredibilmente nuova, fresca oserei dire. In un mondo dominato dal cinema e dalle produzioni americane, dove lo stile è quello dell’azione e dove all’eroismo si mescola la goliardia, Dark è una ventata d’aria fresca che riporta prepotentemente sulla scena il saper fare europeo. Si avverte la presenza del carattere tedesco, in Dark: il tormento interiore, la simmetria (in una puntata si evidenzierà come la simmetria sia presente in Goethe), l’interrogarsi sull’esistenza e, ultima ma non per importanza, la scelta dell’ambientazione. La storia si svolge in Germania, i personaggi sono tedeschi, i titoli delle puntate sono in tedesco: tutto questo aggiunge un tocco in più alla storia.

La fotografia è spettacolare: i colori sono cupi – dark – così come il tempo metereologico e le atmosfere; vengono interrotti soltanto da qualche colore brillante sapientemente utilizzato in qualche passaggio o su un personaggio chiave. Ho trovato un continuo riferimento alla simmetria, al piazzare oggetti ed elementi in maniera precisa perché diano un senso di un ordine ben preciso al quale i personaggi non possano in alcun modo sfuggire: tutto è preordinato, tutto è scritto. E la storia segue dei binari ben disposti, in accordo alla filosofia che sottende l’intera vicenda.

Esempio di simmetria in Dark.

Sic mundus creatus est.

La musica è un altro punto forte della serie: potente, ineluttabile, inquietante. Sovrasta. E travolge, esattamente come l’ordine delle cose travolge le esistenze umane. Tutto è già scritto, tutto si compie nel medesimo istante e quello che l’uomo è convinto di sapere – persino le più elementari leggi della natura – sono, in realtà, a lui sconosciute.

Concludendo, Dark è una delle migliori serie mai prodotte negli ultimi anni. E’ ben fatta, curata nei dettagli, solida, originale, intelligente e profonda. Vi consiglio di avere pazienza nelle prime tre puntate: sono un po’ lente, è vero, vi spazientirete, forse annoierete, ma sono necessarie per entrare nella storia e capire i personaggi. Una volta superato lo scoglio delle prime tre puntate vi renderete conto che sarete già alla quinta, entrati nel vortice del bingewatching senza neanche esservene accorti.

 

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Vivo in mondo fatto di libri e computer. Bloggo dal lontano giugno 2007.

6 Comments

    • Ah sì sì, ma anch’io l’ho apprezzata dopo le famose tre puntate di cui parlo nel post! Ricordo che mi fermai alla seconda, feci pausa con le serie americane e poi, spinta dalla curiosità, guardai la terza… finita quella entrai nel vortice del bingewatching. 😀

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  1. Non la conosco.
    Sono una fanatica pura delle serie inglesi, che mi hanno fatto abbandonare le serie patinate americane.
    Questa è tedesca, chissà…

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    • …sono perfettamente d’accordo con te per quanto riguarda le serie inglesi/americane! Ho anche dato loro la stessa descrizione, definendo le seconde “patinate”… dove sei stata finora? 😀 Consigliami una bella serie inglese da guardare!

      Alla luce delle recenti rivelazioni, credo proprio che Dark ti piacerà. Dalle un’occasione, poi fammi sapere.

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  2. Non sono anonimo. Sono Mrs. White del blog L’assassino è il maggiordomo, ma non mi fa fare la connessione a wordpress.
    Quel dommage!

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    • Strano, perché fa collegare gli altri utenti Wp senza problemi… Forse dipende dalle impostazioni del blog, controllo e ti faccio sapere!

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