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Matrix di fine anno

Scrivo dal Frecciargento che mi sta portando a Venezia, dove festeggerò San Silvestro con il Marito.

Poco fa mi è capitato di assistere ad una scena degna di riflessione, così ho deciso di condividerla qui sul blog.

Mentre aspettiamo che il treno arrivi, io e Marito prendiamo un caffè e poi andiamo in bagno. Su una delle due porte troneggia un cartello, con su scritto, a lettere cubitali, GUASTO. Decidiamo di darci il cambio, così mentre lo aspetto con le valigie, vedo arrivare una coppia di signori attempati: lui basso, tarchiato e dall’intenso odore di tabacco; lei più esile, bionda e con i capelli disperatamente bisognosi di balsamo. Vedo lei dirigersi alla porta “giusta”, dietro la quale c’è Marito. Porta che trova, ovviamente, chiusa. Così decide di provare il bagno guasto: la porta è aperta, dentro non c’è nessuno, l’unico filo sottile che le impedisce di usarlo è quel cartello a lettere cubitali… Torna indietro, ed annuncia al marito che una porta è chiusa e l’altro bagno è guasto. Il marito, con voce roca, non le crede e va a sincerarsi di persona. Spalanca la porta del bagno guasto, dà un’occhiata all’interno e poi fa alla moglie: “Vai vai, mòviti!” Basita, racconto a Marito ciò a cui ho appena assistito. E lui mi fa: “In effetti, mentre ti aspettavo, nel bagno “guasto” sono entrate due persone. A volte i bar lo fanno, di metterci un cartello con scritto guasto per non far entrare tutti. Sai, come diceva Guzzanti: “Sò boni tutti a mettece una scritta, sopra un cartello.”

Lo guardo incredula. Allora la scema sono io che credo ai cartelli? A me non è passato neanche per l’anticamera del cervello che il cartello potesse essere falso. Per me, se c’è scritto che il bagno è guasto, lo è davvero. Allora fanno bene i furbi? Avrei dovuto usare anch’io il bagno guasto, fregandomene dell’avviso, con il rischio di essere insultata in caso in cui il bagno fosse stato veramente guasto e avessi combinato un disastro? Perché devo passare da sprovveduta, quando ho soltanto rispettato le regole?

Ma sopratutto… Cosa è vero e cosa non lo è?

È un mondo difficile, non c’è che dire.

P.S. Comunque AMO i Frecciargento. 🚆

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Vivo in mondo fatto di libri e computer. Bloggo dal lontano giugno 2007.

7 Comments

  1. Stai tranquilla, sei in buona compagnia. Nemmeno a me passerebbe per l’anticamera del cervello che qualcuno possa mettere il cartello “guasto” solo per evitare che il bagno venga usato da tutti!!! Chissà forse siamo troppo ingenui!!!

  2. Molto bello quello che hai scritto… e anche il fatto che ci sono in Italia dei treni che funzionano come si deve.
    Se è la furbizia quella che dovrebbe mancare alle italiche genti… credo proprio che si sarebbe fuori strada. Peccato che i tanti furbetti hanno distrutto la Nazione.
    Buon Anno in quel di Venezia.
    Quarc

  3. Ricordo di essere andato in una pizzeria in centro che metteva al bagno il famoso cartello “guasto” per evitare che lo usassero i turisti che, nei periodi di maggior affluenza, entravano solo per quello!

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